La Bce taglia i tassi di 25 punti base
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Redazione Economia
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La Banca Centrale Europea (Bce), per la quarta volta dall'inizio del ciclo di allentamento monetario avviato lo scorso giugno, ha deciso di ridurre il costo del denaro di 25 punti base. Il tasso sui depositi scende così al 3%, mentre il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali si attesta al 3,15% e quello sui prestiti marginali al 3,40%. La decisione, comunicata dalla stessa banca centrale, riflette un ulteriore tentativo di stimolare l'economia dell'Eurozona, che continua a mostrare segnali di debolezza.
Nel comunicato ufficiale, la Bce ha anche rivisto al ribasso le stime di crescita economica, apportando una nuova sforbiciata rispetto alle previsioni di settembre. Questo aggiustamento riflette le persistenti difficoltà economiche che l'area euro sta affrontando, nonostante le misure di stimolo già implementate. È significativo notare che, nel comunicato, sono scomparsi i riferimenti alla necessità di mantenere i tassi su livelli sufficientemente restrittivi finché necessario, segno di un possibile cambiamento di strategia da parte dell'istituto di Francoforte.
La riduzione dei tassi, che entrerà in vigore dal 18 dicembre 2024, è stata ampiamente anticipata dai mercati, che avevano già scontato questa mossa nelle loro previsioni. Tuttavia, l'assenza di forward guidance nel comunicato della Bce lascia aperte molte domande sul futuro delle politiche monetarie nell'Eurozona. La decisione di oggi rappresenta il quarto abbassamento del costo del denaro in questo ciclo di allentamento, con l'unica eccezione della riunione di luglio, quando i tassi erano rimasti invariati.
La Bce continua a navigare in acque turbolente, cercando di bilanciare la necessità di stimolare l'economia con l'obiettivo di mantenere la stabilità dei prezzi.




