Pensioni, nuovi coefficienti di trasformazione per il biennio 2025-2026

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Ministero del Lavoro ha recentemente pubblicato i nuovi coefficienti di trasformazione dei montanti contributivi, validi per il biennio 2025-2026, che comporteranno una riduzione degli importi delle pensioni per chi andrà in pensione a partire dal 1° gennaio 2025. La revisione biennale, che ha visto una riduzione compresa tra l'1,55% e il 2,18% rispetto ai valori attuali, influenzerà negativamente l'importo mensile iniziale dell'assegno pensionistico.

Questa riduzione, che si applica a parità di età anagrafica rispetto al biennio 2023-2024, è stata accolta con delusione da molti lavoratori prossimi alla pensione. Nonostante le aspettative di novità significative, le modifiche introdotte dal governo si sono limitate a un aumento dello sconto di quattro mesi per figlio sulle pensioni di vecchiaia per le donne nel sistema contributivo e alla proroga di alcune misure come l'Ape Sociale, Opzione Donna e Quota 103.

Il decreto ministeriale, che ha rivisto al ribasso i coefficienti di trasformazione, ha suscitato preoccupazioni tra i lavoratori che vedranno un assegno pensionistico più basso rispetto a chi è andato in pensione nel biennio precedente. L'importo mensile iniziale sarà infatti leggermente inferiore, riflettendo la riduzione dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo.

Inoltre, l'indicizzazione dei trattamenti pensionistici seguirà criteri meno penalizzanti per le pensioni più alte, ma non apporterà cambiamenti significativi per la maggior parte dei pensionati.

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