Venezia, il Lido si illumina con Blunt e Seyfried mentre la moda incontra il cinema
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre la Mostra del Cinema di Venezia procede, superato ormai il suo sesto giorno, molti tra addetti ai lavori e giornalisti iniziano a percepire quella sensazione di ripetitività che il festival, con i suoi ritmi serrati, a volte impone. È in questo contesto che l’eleganza e la personalità degli attori in passerella diventano un faro, capace di rompere la monotonia e catturare l’attenzione. Emily Blunt, la cui presenza è sempre un evento di stile, ha scelto per la premiere di The Smashing Machine – il film di Benny Safdie in cui recita al fianco di Dwayne Johnson – un abito dalla potenza visiva inequivocabile: un tailleur scintillante, opera di Tamara Ralph Couture, impreziosito da cristalli di un rosa chiaro che hanno ipnotizzato gli obiettivi e il pubblico, dimostrando ancora una volta la sua statura di icona.
Sul versante di un cinema più introspettivo e spirituale, rappresentato da Il Testamento di Ann Lee, è invece Amanda Seyfried ad aver catalizzato i riflettori. La sua apparizione, caratterizzata da una compostezza e un’aura quasi eterea, ha sottolineato come il suo talento non risieda solo nella recitazione ma anche in una innata capacità di incarnare eleganza senza sforzo. Curiosamente, per l’occasione ha indossato un outfit prestato dall’amica Julia Roberts, un dettaglio che aggiunge un tocco di complicità hollywoodiana alla serata veneziana.
Non tutti i look, però, hanno raggiunto le vette delle due protagoniste. Accanto a chi ha sfoggiato abiti di grande impatto, come Kaia Gerber il cui stile è stato giudicato molto positivamente, altri hanno optato per scelte meno convincenti. È il caso di Thomasin McKenzie, il cui abito dai richiami merlettati è parso a molti un passo falso, un elemento stonato in una serata altrimenti dominata da un’estetica contemporanea e raffinata.




