Superbonus, scadenze e nuovi obblighi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il tempo stringe per comunicare i dati relativi alle spese per lavori antisismici agevolati con Superbonus. In base all’ultima proroga, chi non ha chiuso il cantiere al 31 dicembre 2023 deve caricare le informazioni richieste sul PNCS (portale nazionale delle classificazioni sismiche) entro il 30 novembre prossimo, pena, in alcuni casi, la decadenza dall’agevolazione. A fissare i nuovi obblighi è stato il dl 39/2024, ma questi sono stati resi operativi solo con l’emanazione del DPCM 17 settembre 2024.

Inoltre, l’articolo 121, comma 3-ter, del Decreto Rilancio (Dl n. 34/2020) prevede che banche, intermediari finanziari e assicurazioni debbano comunicare all’Agenzia delle Entrate, entro il 31 dicembre 2024, le rate degli anni 2025 e successivi dei crediti tracciabili di tipo Superbonus, Sismabonus e Bonus barriere architettoniche, acquistate a un corrispettivo pari o superiore al 75% dell'importo delle corrispondenti detrazioni, per evitarne l’ulteriore ripartizione in sei rate annuali, di pari importo, non cedibili e utilizzabili esclusivamente in compensazione tramite modello F24.

Da dicembre, via alla comunicazione per lo spalmacrediti antiusura. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il modello di comunicazione per assicurarsi la ripartizione in sei rate da utilizzare nel caso di acquisto dei crediti edilizi. È finalmente pronto il modello di comunicazione che banche e intermediari finanziari dovranno utilizzare per attestare che l’acquisto di crediti edilizi riferiti a Superbonus, Sismabonus e Bonus Barriere architettoniche, è avvenuto con importo pari o superiore al 75% delle relative detrazioni. Con un provvedimento n. 422331/2024 del direttore dell’Agenzia del 21 novembre scorso sono stati definiti il contenuto del modello di comunicazione e le modalità dell’invio telematico.

In sintesi, chi non ha chiuso il cantiere al 31 dicembre 2023 deve caricare le informazioni richieste sul PNCS entro il 30 novembre prossimo, pena la decadenza dall’agevolazione. Inoltre, banche, intermediari finanziari e assicurazioni devono comunicare all’Agenzia delle Entrate, entro il 31 dicembre 2024, le rate degli anni 2025 e successivi dei crediti tracciabili di tipo Superbonus, Sismabonus e Bonus barriere architettoniche, acquistate a un corrispettivo pari o superiore al 75% dell'importo delle corrispondenti detrazioni, per evitarne l’ulteriore ripartizione in sei rate annuali, di pari importo, non cedibili e utilizzabili esclusivamente in compensazione tramite modello F24. Da dicembre, via alla comunicazione per lo spalmacrediti antiusura. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il modello di comunicazione per assicurarsi la ripartizione in sei rate da utilizzare nel caso di acquisto dei crediti edilizi. È finalmente pronto il modello di comunicazione che banche e intermediari finanziari dovranno utilizzare per attestare che l’acquisto di crediti edilizi riferiti a Superbonus, Sismabonus e Bonus Barriere architettoniche, è avvenuto con importo pari o superiore al 75% delle relative detrazioni. Con un provvedimento n.

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