Rimborsi automatici in bolletta, parte la rivoluzione silenziosa di Arera

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Da inizio anno, una procedura automatica, la cui attivazione non richiede alcuna iniziativa diretta da parte dell’utente, ha cominciato a generare indennizzi a favore dei clienti di luce e gas che subiscano specifiche inefficienze. Questo meccanismo, deciso dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, rappresenta una svolta significativa nell’approccio alla tutela del consumatore, spostando l’onere della richiesta dal cittadino al sistema. I beneficiari, che sono per lo più piccole attività commerciali e nuclei familiari, vedranno così compensati, attraverso un accredito diretto in fattura, i disagi causati da ritardi ingiustificati nelle risposte fornite dalle aziende fornitrici.

L’intervento si inserisce, non a caso, in un quadro regolatorio più ampio e stringente, definito dal Testo integrato della regolazione della qualità dei servizi. Il documento, divenuto operativo dal primo gennaio, fissa parametri temporali precisi per la gestione dei reclami, imponendo ai venditori di energia elettrica e gas naturale – questi ultimi, per la precisione, sono tutti quelli con consumi non superiori ai duecentomila metri cubi standard all’anno – di fornire risposte formali ai clienti entro un massimo di trenta giorni solari. Si tratta di una scadenza perentoria, la cui inosservanza, com’è facile immaginare, comporta sanzioni amministrative per gli operatori inadempienti.

Oltre ai ritardi riscontrati nelle comunicazioni, le nuove regole affrontano con decisione il problema degli errori materiali in fattura, i quali hanno spesso generato, nel recente passato, contenziosi lunghi e frustranti. Adesso, infatti, l’ente di vigilanza ha stabilito che le compagnie siano tenute a correggere una bolletta palesemente errata entro sessanta giorni dalla segnalazione, mentre i casi di doppia fatturazione per la stessa fornitura, fenomeno che desta particolare allarme tra gli utenti, devono essere risolti in appena quindici giorni. Una celerità d’intervento, questa, che mira a ridurre l’incertezza economica per le parti coinvolte.

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