Tregua tra Iran e Israele, Trump: "Accordo raggiunto grazie a noi"
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Redazione Esteri
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Mentre i media iraniani annunciavano l’entrata in vigore del cessate il fuoco, nuovi allarmi aerei hanno riecheggiato in Israele, segno che la tensione, seppur attenuata, non si è ancora dissolta. Donald Trump, intervenuto con un post su Truth Social, ha rivendicato il merito dell’intesa, attribuendola all’operato degli Stati Uniti. «Non avremmo potuto fare l’accordo di oggi senza il talento e il coraggio dei nostri grandi piloti B-2 e di tutti coloro che sono stati associati a questa operazione», ha scritto il presidente americano, in un messaggio in cui ha lodato il risultato diplomatico. Con un tono che mescola trionfalismo e ironia, Trump ha aggiunto: «In un certo modo, molto ironico, quel ‘colpo’ perfetto, a tarda sera, ha riunito tutti, e l’accordo è stato fatto!!!», alludendo probabilmente al recente bombardamento statunitense contro installazioni nucleari iraniane.
Israele e Iran, secondo quanto riferito dallo stesso Trump, avrebbero preso l’iniziativa quasi simultaneamente, spingendolo a mediare. «Sapevo che era giunto il momento», ha affermato, definendo il cessate il fuoco una vittoria per «il mondo e il Medio Oriente». Le sue parole, però, non cancellano il dolore per le sette vittime dell’attacco iraniano a Beer Sheva, episodio che ha segnato uno dei momenti più critici dell’escalation.
Dietro le quinte, fonti diplomatiche citate dal New York Times rivelano che il Qatar ha avuto un ruolo chiave nel facilitare i negoziati. Lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, primo ministro qatariota, avrebbe condotto trattative riservate con Teheran, riuscendo a ottenere l’adesione al cessate il fuoco dopo giorni di scontri e minacce. La tregua, che dovrebbe durare inizialmente 12 ore, è stata definita «completa e totale» da Trump, anche se i dettagli operativi – come il completamento delle «missioni finali» da parte di entrambi i belligeranti – lasciano margini di incertezza.




