Bulega affonda ad Assen, Locatelli sorprende: la Superbike si ribalta
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Quello che sembrava l’inizio di una marcia trionfale per Nicolò Bulega si è trasformato, nel giro di poche ore, in un weekend da cancellare. Dopo la vittoria in Gara 1 al TT Circuit di Assen, dove aveva dimostrato una superiorità che ricordava i suoi migliori momenti in Australia, il pilota emiliano della Ducati si è trovato invischiato in una serie di problemi tecnici che ne hanno compromesso irrimediabilmente la domenica. Un epilogo amaro, soprattutto considerando che nella Tissot Superpole Race era secondo, tallonando Toprak Razgatlioglu, e che in Gara 2 stava costruendo un vantaggio significativo quando la sua Panigale V4 R lo ha tradito.
La Yamaha, spesso criticata per le prestazioni altalenanti, ha approfittato del vuoto lasciato dai favoriti. Andrea Locatelli, finora relegato a ruoli di comprimario, ha conquistato una vittoria tanto attesa, guidando una gara impeccabile e precedendo il compagno di squadra. Un risultato che ribalta le gerarchie e ridisegna una classifica piloti ancora tutto fuorché definita.
Bulega, partito dalla nona posizione in Gara 2 a causa di un ritiro nella gara sprint, non ha nascosto la frustrazione: "Non deve ricapitare", ha dichiarato, riferendosi ai guasti che lo hanno escluso dalla lotta. Un colpo duro per il campione del mondo Supersport, che dopo il dominio in Portogallo e l’exploit iniziale ad Assen vede sfumare punti preziosi. Intanto, Razgatlioglu e la BMW mantengono una consistenza che li rende antagonisti pericolosi, mentre Ducati dovrà analizzare a fondo le criticità emerse.




