Superbike ad Assen, Bulega cerca la tredicesima vittoria di fila e parla già di motogp

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il mondiale Superbike si appresta a vivere il suo terzo atto stagionale sul cateno del TT Circuit di Assen, teatro del gran premio d’Olanda in programma da venerdì 17 a domenica 19 aprile. La vigilia, come spesso accade quando un singolo pilota impone un ritmo quasi impossibile da replicare per gli avversari, porta con sé un interrogativo che aleggia nel paddock: chi potrà arginare Nicolò Bulega? Il portacolori del team Aruba.it Ducati, infatti, arriva in terra olandese forte di un ruolino di marcia impressionante, avendo letteralmente spazzato via la concorrenza nei round di Phillip Island e Portimao, dove ha messo in bacheca tutte e sei le vittorie fin qui disponibili.

Bulega, che nella scorsa stagione aveva già lottato per il titolo fino all’ultima curva, sembra aver trovato nella nuova Panigale V4 R un’estensione perfetta del proprio talento. La sua striscia vincente, iniziata nella parte finale del 2025, ha raggiunto quota dieci successi consecutivi, e proprio nel weekend di Assen l’azzurro avrà la chance di scrivere una nuova pagina di storia: con una tripletta (ovvero vincendo Superpole Race e entrambe le gare lunghe) eguaglierebbe il record di tredici vittorie di fila appartenente a Toprak Razgatlioglu, l’attuale campione del mondo che, come noto, milita ormai stabilmente in MotoGP.

Le parole del leader e l’incognita del futuro

Nonostante la pressione che deriva da questi numeri, il pilota romagnolo si è presentato al TT Circuit con un atteggiamento sorprendentemente disteso, quasi liberatorio. “Non mi interessa più di tanto battere il record di vittorie consecutive di Toprak”, ha dichiarato Bulega alla vigilia, “se ci riesco, bene, altrimenti non è drammatico. L’importante è vincere le gare e raggiungere l’obiettivo principale, cioè il campionato”. Parole che tradiscono una maturità tattica notevole, anche perché il ricordo del 2025 qui è ancora doloroso: dodici mesi fa, proprio sul tracciato olandese, un doppio ritiro per problemi tecnici costò caro in ottica mondiale, regalando il titolo a Razgatlioglu.

Occhi puntati, però, non solo su ciò che accade in pista, ma anche sul futuro del pilota stesso. Il mercato piloti per il 2027 è già entrato nel vivo, e Bulega non ha nascosto le proprie ambizioni: il sogno di tutti è la MotoGP. Sebbene si dica felicissimo in Superbike (“qui la moto è fantastica e il team è come una famiglia”), lo stesso pilota ha ammesso di aver avviato colloqui con alcune squadre della categoria regina. “La Superbike è fantastica, ma la MotoGP resta il sogno di tutti”, ha ribadito, evidenziando come la prossima rivoluzione tecnica del 2027 (con l’introduzione degli pneumatici Pirelli e la riduzione dell’aerodinamica) possa rappresentare un’opportunità ghiotta per i freschi campioni della derivate.

La carica degli inseguitori e le insidie del tracciato

Se Bulega viaggia sulle ali dell’entusiasmo, il resto della griglia si prepara a una sorta di “caccia alla grande”. Il compagno di squadra Iker Lecuona, attualmente secondo in classifica, ha dichiarato di voler restare calmo e concentrato, forte anche del podio ottenuto proprio qui nel 2024, e punta a firmare un rinnovo con la Ducati per il prossimo anno. Occhio anche alle Bimota, affidate ad Axel Bassani e Alex Lowes: la casa italiana, tornata da protagonista, cerca la sua prima vittoria su un tracciato che, per la sua fluidità e la presenza di curve veloci, potrebbe esaltare il telaio della KB998.

Non mancano, infine, le incognite logistiche e ambientali. Assen, con il suo meteo tradizionalmente ballerino, è storicamente terreno fertile per gli scossoni; basti pensare alla vittoria a sorpresa di Nicholas Spinelli nel 2024. Per gli appassionati che volessero seguire l’evento, la copertura televisiva è affidata a Sky Sport MotoGP (canale 208) con diretta integrale di tutte le sessioni, mentre TV8 garantirà la trasmissione in chiaro delle gare in differita.

Il programma del weekend olandese

Il via alle ostilità è fissato per venerdì 17 aprile con le prime sessioni di prove libere, ma è sabato che il calendario entra nel vivo: alle 11:15 si terrà la Superpole, la sessione di qualifica che assegnerà la pole position, mentre nel primo pomeriggio (alle 15:30 italiane) andrà in scena Gara 1. La domenica, considerata la giornata regina, prevede la Superpole Race alle 11:10 e la conclusiva Gara 2 in programma alle 15:30. Il tutto, mentre i meccanici si preparano a turni di lavoro massacranti, nel tentativo di scalfire la corazzata Ducati e restituire un po’ di equilibrio a un campionato che rischia di diventare un monologo.

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