Bulega, dalla Superbike alla MotoGP: sostituirà Marquez in Portogallo e a Valencia
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Redazione Sport
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L'annuncio, che circolava ormai come un'eco insistente nei paddock di mezzo mondo, ha trovato la sua formale e ineccepibile ratifica nelle comunicazioni ufficiali di Ducati Corse: Nicolò Bulega, pilota emiliano di ventisei anni, vestirà i colori del Ducati Lenovo Team negli ultimi due appuntamenti della stagione di MotoGP, quelli di Portimão e di Valencia. Una promozione, la sua, che giunge a coronamento di un biennio di straordinaria crescita nel campionato mondiale Superbike, dove, dopo aver centrato il titolo nel 2023, si è ripetuto con un combattuto secondo posto nel 2024, mantenendo vive le sue ambizioni fino all'ultima tornata di Jerez. La sua chiamata in MotoGP, che rappresenta un ritorno alle categorie motociclistiche dove aveva mosso i primi passi in Moto3 e Moto2, è direttamente conseguente all'infortunio che ha costretto Marc Marquez a concludere anzitempo la sua stagione, lasciando così un seggio di immenso prestigio nella squadra factory.
Il test di Jerez e l'adattamento alla GP25
Elemento determinante per questa scelta, che affida a un pilota esterno al circus della regina la guida di una moto di così alto lignaggio, è stato il test privato svoltosi sul circuito di Jerez de la Frontera pochi giorni fa. In quella circostanza, nonostante le condizioni meteorologiche avverse e il limitato numero di giri effettivamente completati a causa della pioggia, Bulega ha mostrato di possedere una tempra e un feeling immediato con la Desmosedici GP25, convincendo i tecnici di Borgo Panigale della sua capacità di gestire il salto di potenza e di elettronica. I suoi tempi, sebbene rilevati in una sessione caratterizzata da un grip precario, hanno subito impressionato per la loro competitività, dimostrando come il bagaglio di esperienza maturato in sella alla potente Panigale V4 R del mondiale Superbike possa costituire una base solida, sebbene non del tutto sufficiente, per approcciare le complessità di una moto da Gran Premio.
Un percorso che torna alle origini
Quello di Bulega rappresenta, in un certo qual modo, un ritorno alle radici dopo un percorso che lo aveva visto protagonista, seppur con alterne fortune, nelle classi minori del motomondiale. La sua carriera, che aveva conosciuto momenti di grande fulgore in Moto3 e poi in Moto2, aveva infatti trovato una rinnovata linfa e una maturazione definitiva con il passaggio al campionato mondiale produzione, sotto l'egida del team Aruba.it Racing. Proprio in quel contesto, lontano dai riflettori più abbaglianti della MotoGP, il pilota ha potuto affinare il suo stile di guida, diventando uno degli interpreti più temuti e rispettati del parco piloti. L'opportunità che gli viene ora offerta non è dunque un semplice esperimento, bensì il logico approdo di un percorso di crescita che la Casa di Borgo Panigale ha monitorato con attenzione, puntando su di lui anche per il ruolo di collaudatore ufficiale a partire dalla prossima stagione.
La nuova coppia del team factory Ducati
Il gran premio del Portogallo, in programma sul tracciato di Portimão, vedrà quindi una inedita line-up all'interno del box Ducati Lenovo Team, con Bulega affiancato al campione del mondo in carica Pecco Bagnaia. Una coppia tutta italiana che suscita naturalmente curiosità e aspettative, sebbene l'obiettivo primario per il neofita della MotoGP sarà quello di raccogliere quanti più dati possibili e di portare a termine le due gare senza l'assillo del risultato immediato. Il suo compito, oltre a quello di sostituire un campione della statura di Marquez, consisterà nell'iniziare un processo di apprendistato che, partendo da queste due corse, proseguirà in modo più strutturato nel 2026 con l'impegno in pianta stabile nei test. Molti, osservando le sue performance, ne studieranno la capacità di adattamento, consci del fatto che il divario tra i due campionati rimane significativo, nonostante i recenti avvicinamenti tecnici.




