Spalletti modella la Juve, la sorpresa Koopmeiners ricorda le sue invenzioni
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Redazione Sport
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L'atmosfera, come è stato osservato, ricordava quella di un primo giorno di scuola, dove ognuno si è applicato con diligenza, dimostrando di aver studiato la lezione. Luciano Spalletti, dal canto suo, non si è sottratto al compito di insegnare, mostrando già delle chiare preferenze, come quella per il giocatore Vlahovic, che gli garba in maniera particolare. In soli due giorni, il tecnico toscano ha iniziato a modellare la Juventus, imprimendo i primi, significativi spunti di un'idea di gioco che passa anche attraverso scelte audaci, come quella di arretrare alcuni elementi in campi di gioco inediti.
L'olandese nel nuovo ruolo di "braccetto"
La scelta più rilevante, nel primo match ufficiale con Spalletti in panchina, è stata il posizionamento di Teun Koopmeiners. L'olandese, infatti, non è stato impiegato nel suo consueto ruolo da centrocampista, ma è sceso a ricoprire la funzione di "braccetto" sulla sinistra, affiancando i difensori centrali Gatti e Kalulu. Una mossa che solleva interrogativi: è figlia di una momentanea emergenza difensiva oppure rappresenta una svolta per la carriera del calciatore in maglia bianconera? Del resto, non si tratta di un'idea completamente nuova; già in passato, in situazioni analoghe, lo stesso giocatore si era proposto per un arretramento, rievocando anche le sue origini calcistiche all'AZ Alkmaar, dove aveva mosso i primi passi.
La filosofia delle "spallettate": da Brozovic a Pizarro
"Secondo me è un mediano-mezzala, perché lo dice la sua storia, spesso ha giocato anche centrale della difesa, come difensore". Con queste parole, durante la conferenza stampa di presentazione, Spalletti aveva già delineato la versatilità di Koopmeiners, rivelando non solo la sua ammirazione ma anche una visione tattica che va oltre le convenzioni. Quello che forse è passato in secondo piano, in quelle dichiarazioni, è stato proprio il riferimento alla sua esperienza in difesa, un dettaglio che si è poi materializzato in campo. Questa non è che l'ultima di una serie di intuizioni, vere e proprie "spallettate", con cui l'allenatore ha rivoluzionato i ruoli di calciatori di talento, scrivendo pagine significative della loro carriera.
Un neologismo che entra nella storia della panchina
Sebbene non abbia ancora trovato posto nei dizionari ufficiali, al pari di altri termini coniati dal gergo calcistico, il neologismo "spallettata" è diventato estremamente popolare tra gli appassionati. I tifosi juventini, che in precedenza avevano familiarizzato con le cosiddette "allegrate" durante la prima esperienza del loro ex allenatore, stanno ora prendendo confidenza con le geniali invenzioni di Luciano, il cui esordio si è concretizzato con lo schieramento a sorpresa di Koopmeiners in una difesa a tre. Una scelta che, al di là delle contingenze, sembra aprire un nuovo capitolo nella maniera di interpretare il gioco.




