Alisson Santos, la determinazione brasiliana che convince Conte e il Napoli
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Redazione Sport
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La trattativa, complessa e condotta sul filo dell'emergenza creativa che attanaglia la squadra da mesi, si è chiusa con un classico colpo di fioretto del direttore sportivo Giovanni Manna, il quale, sfruttando la ferma volontà del giocatore, ha alla fine stretto in un angolo i vertici dello Sporting Lisbona. L’esterno offensivo sinistro, un brasiliano di 23 anni che oggi sottoporrà il suo fisico alle visite mediche presso la struttura di Villa Stuart, rappresenta infatti, come notato dal Corriere dello Sport, una risposta immediata alla necessità di trovare un sostituto per Noa Lang, mentre la ricerca di un erede per il fascino e i dribbling di Khvicha Kvaratskhelia, personaggio sfuggente ormai da tre sessioni di mercato, rimane un rebus per il futuro. Una soluzione, quella di Alisson de Almeida Santos, nata sotto la pressione di un infortunio, quello a Neres, che ha trasformato un bisogno del reparto avanzato in una priorità inderogabile, evitando di ripercorrere le tensioni e i malumori che caratterizzarono, circa un anno fa, l’addio dello stesso georgiano.
Il percorso negoziale e il peso della volontà del giocatore
La determinazione del calciatore, un fattore spesso decisivo nelle trattative più intricate, ha svolto in questa circostanza un ruolo cardine, spianando di fatto la strada a Manna, il quale ha potuto così concentrarsi sull’assalto finale alla società portoghese. Il dirigente napoletano, stando a quanto ricostruito, ha infatti mantenuto una pressione costante sul presidente dello Sporting, Frederico Varandas, fino a ottenere, nel pomeriggio di ieri, l’assenso definitivo al trasferimento. Un accordo raggiunto, come anticipato da Il Mattino, sulla base di un prestito oneroso dal valore di circa tre milioni e mezzo di euro, con il giocatore che si è legato al club campano con un contratto di lunga durata, fino al giugno del 2031, per una cifra vicina ai due milioni di euro annui, più eventuali bonus legati alla prestazione.
Una scelta di mercato dettata dalla contingenza
La firma del brasiliano, peraltro, non era in cima alla lista dei desideri del tecnico Antonio Conte, il quale, potendo scegliere senza vincoli, avrebbe preferito orientare le risorse verso obiettivi di altra provenienza, come Lookman o Sulemana dell'Atalanta. Tuttavia, la concretezza dell’offerta e la rapidità esecutiva, caratteristiche che Manna ha mostrato di possedere chiudendo virtualmente l’accordo già una settimana fa, hanno reso Alisson Santos la terza opzione, ma anche la più praticabile e immediata, trasformandolo di fatto nel secondo regalo del mercato al nuovo allenatore, dopo un’estate di attesa. Una mossa che, nel quadro generale delle trattative odierne, dove il Milan e l’Inter scrutano con interesse la Premier League e altri affari restano in sospeso, segna un punto fermo per gli azzurri.
Le caratteristiche tecniche e il ruolo atteso
Classe 2002, l’attaccante proviene da un’esperienza nello Sporting che lo ha plasmato secondo i canoni del calcio europeo, pur mantenendo quelle doti di fantasia e imprevedibilità tipiche del suo paese d’origine. La sua collocazione naturale è sulla fascia sinistra dell’attacco, da dove è abituato a cercare la conclusione a rete o l’assist per i compagni, cercando di fornire quelle soluzioni offensive che il Napoli, in questa fase, fatica a produrre con continuità. La sua giovane età e il contratto di lunga durata suggeriscono una scommessa proiettata nel medio periodo, sebbene la situazione contingente della rosa lo chiami a un impatto pressoché immediato, per dare respiro a un reparto che Conte sta rimodellando con pazienza e, a volte, con una certa dose di frustrazione.




