Raid israeliani nel Sud del Libano, colpito un mercato, 40 Paesi chiedono protezione per Unifil

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Ancora una volta, la regione di Nabatieh, situata nel sud del Libano, è stata teatro di raid israeliani, con un mercato che è stato colpito. Al momento, non ci sono vittime accertate, ma la situazione rimane tesa. In risposta a questi attacchi, 40 Paesi hanno firmato una dichiarazione congiunta a protezione di Unifil, la forza di interposizione delle Nazioni Unite in Libano.

Nel frattempo, il bilancio delle vittime dei raid israeliani condotti oggi in tre villaggi a nord e a sud di Beirut è salito ad almeno 15 persone uccise, secondo quanto riferito dal ministero della Sanità libanese. Un attacco a Maaysra, un villaggio sciita in una regione a predominanza cristiana a nord di Beirut, ha provocato nove morti e 15 feriti. Un secondo raid su Barja, un villaggio sunnita nella regione dello Shouf a sud della capitale, ha fatto quattro morti e 18 feriti. Infine, un terzo attacco sulla costa settentrionale, a Deir Billa, a 15 chilometri da Batroun, ha causato due morti e quattro feriti.

Nella notte del 12 ottobre 2024, un nuovo attacco israeliano ha colpito la periferia di Baalbek, nella valle orientale della Beqaa, causando ingenti danni a palazzi e strade. Il ministero della Salute del Libano ha dichiarato che 60 persone sono state uccise e 168 ferite negli attacchi israeliani nelle ultime 24 ore, secondo quanto riportato dall'Associated Press.

In un altro attacco a Maaysra, un villaggio a maggioranza islamica sciita in un'area montuosa a maggioranza cristiana a nord di Beirut, sono morte cinque persone e altre 14 sono rimaste ferite.

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