Gli spari a Unifil in Libano

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Gli attacchi contro il contingente Unifil in Libano, che hanno visto un altro casco blu ferito, rappresentano una grave violazione del diritto umanitario internazionale. La giurista Silvana Arbia, già procuratrice del Tribunale internazionale del Ruanda ed ex cancelliere della Corte penale internazionale dell’Aja, non ha dubbi: Israele, con i suoi attacchi, danneggia il proprio futuro e rischia di restare marchiato. Screditare un organismo internazionale come Unifil, quasi deridendolo, apre uno scenario inquietante e rappresenta un’ipoteca pesante anche nei confronti delle generazioni future di israeliani.

Unifil, la missione delle Nazioni Unite in Libano, è ancora sotto il tiro israeliano. Un altro casco blu è rimasto ferito, il quinto in due giorni. La missione Onu ha affermato che il soldato è stato colpito ieri sera e che non è stata identificata la provenienza dei colpi che lo hanno raggiunto. Le sue condizioni sono definite stabili. La situazione per il contingente delle Nazioni Unite è sempre più difficile. Proprio ieri sera, sulla posizione delle forze di peacekeeping ghanesi, appena fuori, l’esplosione è stata così forte che ha distrutto alcuni dei container all’interno in modo molto grave.

Il governo italiano tiene il punto sulla crisi libanese: i militari connazionali schierati sul fronte incendiario della guerra tra Israele ed Hezbollah, 1068 Caschi blu, non saranno dislocati. Tantomeno cedendo ai diktat israeliani, che ancora nei giorni scorsi hanno chiesto alle truppe italiane di spostarsi cinque chilometri più a Nord dalla frontiera, ricevendo un netto no in risposta. La missione Unifil resterà al suo posto. Semmai deve essere potenziata.

La battaglia attorno alle basi dei peacekeeper Onu nel Sud del Libano continua. E non si fermano nemmeno gli attacchi contro gli uomini della missione delle Nazioni Unite: un quinto soldato del contingente Unifil è stato ferito da colpi di arma da fuoco nel quartier generale a Naqura. È indonesiano, come gli altri due militari feriti tre giorni fa.

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