Andrea Pezzi e la vendita di Vivendi: un ruolo inaspettato
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Redazione Economia
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Andrea Pezzi, noto volto della storica emittente Mtv negli anni Novanta e imprenditore di successo, si trova al centro di una vicenda surreale. Nonostante non lavori più con Vivendi da un anno, il suo nome è stato tirato in ballo riguardo alla possibile vendita della quota di maggioranza di Tim detenuta dalla società francese.
La posizione di Vivendi
Vivendi ha espresso chiaramente l'intenzione di vendere la sua partecipazione del 23,7% in Tim, una mossa che ha attirato l'attenzione degli investitori. Il presidente Yannick Bollorè è alla ricerca di un compratore per l'intera quota, e si vocifera che la cifra accettabile potrebbe variare tra 1,5 e 2 miliardi di euro. Questa vendita consentirebbe a Vivendi di ridurre sensibilmente la perdita rispetto all'investimento originale di 4 miliardi di euro.
Le speculazioni di mercato
Recentemente, il titolo di Tim ha registrato un aumento del 2,1% in Borsa, seguito da un ulteriore incremento dell'1%. Questo rialzo è stato alimentato dalle indiscrezioni su una possibile cordata guidata dall'ex presidente di Cassa depositi e prestiti, Claudio Costamagna, e dallo stesso Andrea Pezzi. Tuttavia, Costamagna ha smentito queste voci, lasciando ancora incerte le dinamiche future.
Il ruolo di Andrea Pezzi
Andrea Pezzi, che ha lanciato la piattaforma di advertising Mint e ha collaborato in passato con Tim per la pubblicità online, ha dichiarato di non comprendere perché il suo nome sia stato associato a questa operazione. Pezzi ha sottolineato di non avere alcun coinvolgimento attuale con Vivendi e di essere spettatore di una situazione che definisce "surreale".
La vicenda rimane aperta e suscita grande interesse tra gli investitori e gli osservatori del mercato. La possibile vendita della quota di maggioranza di Tim da parte di Vivendi potrebbe avere implicazioni significative per il futuro della società e per il panorama delle telecomunicazioni in Italia.




