Sampdoria, un rigore di Coda piega la Juve Stabia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Sampdoria, che finalmente ha scoperto un'anima operaia, ha centrato una vittoria di platino contro la Juve Stabia, affidandosi a un mix di unità tattica e a quel pizzico di fortuna che spesso mancava. Senza eccessivi svolazzi, ma con una concentrazione e un'organizzazione superiori a quelle mostrate in precedenza, i blucerchiati hanno costruito il successo, il secondo in questa stagione, che permette loro di abbandonare l'ultima posizione in classifica. È bastato un calcio di rigore, il quarto consecutivo concesso in trasferta agli avversari, per decidere l'incontro; una penalità trasformata con freddezza da Massimo Coda, autore del suo quinto gol stagionale, che ha spezzato la resistenza delle vespe, le quali, nel frattempo, si sono ritrovate in dieci uomini.

L'amarezza di mister Abate

Dall'altra parte, la sconfitta ha lasciato un profondo amaro in bocca al tecnico della Juve Stabia, Ignazio Abate, il quale ha espresso senza mezzi termini la sua delusione per l'episodio decisivo. «Penso che abbiate visto un po’ tutti l’episodio», ha evidenziato il trainer gialloblù, sottolineando come la partita sia stata decisa da un rigore giudicato "molto discutibile", assegnato dopo che l'arbitro, da una distanza ravvicinata, aveva inizialmente optato per una scelta ben diversa. Una circostanza, questa, che ha pesantemente influenzato l'esito della contesa, privando la sua squadra di quanto, a suo dire, meritava.

La soddisfazione di Angelo Gregucci

Angelo Gregucci, in sala stampa, ha commentato la prima vittoria della Sampdoria sotto la sua gestione, definendola "brutta, sporca e cattiva", ma estremamente preziosa. Ha riconosciuto un primo tempo di buon livello, seppur con poca concretezza nel impensierire il portiere avversario, mentre nella seconda frazione di gioco la squadra ha sofferto, affrontando anche una complicata gestione dei cambi con diversi calciatori in affanno. Quello che è emerso con forza, però, è stato lo spirito collettivo: l'allenatore ha parlato di un gruppo che, in quella serata, è stato "un corpo solo", descrivendo la squadra come "un cuore che deve pulsare", trovando nell'unità e nel carattere la chiave per superare le difficoltà.

La nuova posizione in classifica

Con questi tre punti, i blucerchiati salgono a quota 10 in classifica, superando sia lo Spezia che il Pescara. L'ultimo posto, un fardello pesante, viene così lasciato allo Spezia, che la prossima domenica scenderà in campo al Picco. Il successo, arrivato a distanza di quasi due mesi dall'ultimo ottenuto in campionato, rappresenta un punto di svolta psicologico, un'iniezione di fiducia per un gruppo che ha dimostrato di saper lottare e di possedere le qualità per affrontare la lunga e impegnativa stagione.

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