Coca-Cola, nuovo spot natalizio generato dall'intelligenza artificiale

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Coca-Cola ripropone la sua scommessa tecnologica, affidando ancora una volta la magia del Natale all'intelligenza artificiale generativa per il suo spot del 2025, nonostante le reazioni contrastanti che avevano accompagnato la medesima scelta operativa nell'edizione precedente. Il cortometraggio, che porta il titolo emblematico di “Holidays Are Coming”, si propone di rievocare, sebbene attraverso un filtro algoritmico, l'atmosfera tradizionale legata alla campagna pubblicitaria più attesa dall'azienda, con i suoi iconici camion che solcano paesaggi innevati. La narrazione, costruita interamente da sistemi di AI, include una galleria di personaggi simbolici, dagli orsi polari ai panda, fino alla rielaborazione digitale della figura di Babbo Natale, la cui base iconografica affonda peraltro nelle celebri illustrazioni storiche di Haddon Sundblom.

Un percorso già tracciato

La multinazionale, che ha commissionato la realizzazione dei filmati a due studi specializzati con l'obiettivo di una diffusione in circa 140 Paesi, sembra dunque voler consolidare un percorso intrapreso ormai da tempo. Se l'anno scorso le animazioni, caratterizzate da una grafica a tratti irrealistica e da dettagli fisionomici giudicati innaturali, avevano generato un senso di inquietudine in una parte significativa del pubblico, le prime impressioni sul nuovo prodotto sembrano indicare un risultato estetico più raffinato e convincente. L'evoluzione della tecnologia, del resto, permette oggi di ottenere output visivi di maggiore complessità, attenuando quelle stonature che in passato erano apparse fin troppo evidenti agli occhi degli spettatori.

Le polemiche non si placano

La decisione di perseverare nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale, tuttavia, non ha mancato di riaccendere le polemiche, riproponendo un dibattito che va ben al di là del singolo caso Coca-Cola. Critiche simili, che coinvolgono il mondo della creatività e della produzione artistica tradizionale, erano già emerse con forza nel 2024, quando il brand aveva presentato i suoi primi spot natalizi interamente generati da algoritmi, ricalcando lo storico “Holidays Are Coming” del 1995. Allora, come oggi, l'elemento più discusso fu la percezione di una certa freddezza e di una mancanza di autenticità nelle immagini, con particolare riferimento alla resa dei volti umani e alla loro espressività, elementi che rischiavano di minare la componente emotiva e genuina tipicamente associata al periodo delle feste.

Orizzonti creativi in evoluzione

Ciò nonostante, l'azienda prosegue la sua esplorazione di questi nuovi orizzonti creativi, dimostrando come l'intelligenza artificiale generativa non venga più considerata una semplice sperimentazione, bensì uno strumento produttivo a tutti gli effetti, integrato nella strategia di comunicazione globale. La scelta di basare l'immagine di Babbo Natale sulle illustrazioni di Sundblom rappresenta, in tal senso, un tentativo di ancorare l'innovazione a un solido retroterra tradizionale, cercando un ponte fra il passato iconico del marchio e il suo futuro digitale. Si tratta di un equilibrio delicato, che l'azienda sta cercando di costruire, conscia delle resistenze ma anche delle potenzialità che questa transizione tecnologica comporta per l'intero settore pubblicitario.

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