Borsa Italiana, il Ftse Mib chiude a 0,49% trainato dal rally di Stm
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
La seduta del 2 ottobre 2026 si è chiusa in territorio positivo per Piazza Affari, al termine di una giornata caratterizzata da continui cambi di direzione. L'indice Ftse Mib ha messo a segno un rialzo dello 0,49%, portandosi a quota 50.483 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 49.972 e un massimo di 50.695 punti. Il rimbalzo arriva dopo la pesante correzione della vigilia, quando il listino milanese aveva ceduto oltre due punti percentuali, e consente al principale paniere di Borsa Italiana di chiudere la settimana con una perdita complessiva del 2,67%.
I protagonisti del rialzo
A sostenere l'indice ci hanno pensato soprattutto i titoli del comparto tecnologico e dei semiconduttori. Stm ha chiuso in netto rialzo, risultando la maglia rosa della seduta, seguita da Technoprobe e Prysmian. Il movimento del colosso dei microchip si è inserito in una dinamica più ampia che ha coinvolto i rivali europei del settore, sostenuti dal balzo registrato nella giornata precedente da alcuni big americani del comparto sul Nasdaq. Bene anche Stellantis, che ha mantenuto un saldo positivo per l'intera durata degli scambi.
Le banche frenano il listino
A limitare l'entità del rialzo sono stati i titoli del comparto creditizio, rimasti sotto pressione per tutta la giornata. Le vendite hanno colpito in particolare Unicredit, Banco Bpm e Bper, con perdite che in alcuni momenti della seduta hanno superato il punto percentuale. Il settore bancario ha un peso rilevante nella composizione del Ftse Mib, e i suoi movimenti tendono a riflettersi rapidamente sull'andamento dell'indice milanese.
In flessione anche Fincantieri e Telecom Italia, mentre tra i titoli a minore capitalizzazione si sono segnalati Tesmec in rialzo e Beewize in deciso arretramento.
Spread Btp-Bund in calo dopo l'altalena
Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund ha vissuto una seduta particolarmente movimentata. Dopo aver toccato in mattinata quota 132 punti base, il differenziale tra i rendimenti dei titoli decennali italiani e tedeschi si è progressivamente ristretto fino a chiudere a 114,6 punti, in calo rispetto ai 126 della vigilia. Il rendimento annuo italiano è sceso di 8,6 punti al 4,6%, mentre quello tedesco è calato di 4,7 punti al 3,46%.
Il restringimento dello spread è coinciso con il miglioramento del clima sui mercati azionari nella parte finale della giornata, sostenuto anche dal calo dei rendimenti dei titoli di Stato americani e dall'andamento positivo di Wall Street.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
