Piazza Affari in forte calo, il Ftse Mib segna -2%. Crollano Stm e Moncler

Piazza Affari in forte calo, il Ftse Mib segna -2%. Crollano Stm e Moncler
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   La seduta del 23 luglio si è rivelata particolarmente complessa per la Borsa di Milano, con l'indice Ftse Mib che ha subito un'accelerazione al ribasso durante le contrattazioni, arrivando a toccare la soglia del -2%. Il principale paniere di Piazza Affari, che raccoglie le blue chip italiane con la maggiore capitalizzazione, ha chiuso la giornata con una flessione del 2,02%, fissandosi a 51.709 punti. Un quadro che ha visto Milano posizionarsi in coda tra le principali piazze finanziarie europee, con perdite più contenute per Parigi (-1,1%), Francoforte (-0,7%) e Madrid (-0,6%).

Il crollo di Stm e Moncler, tra conti e guidance deluse

Il peso maggiore sul listino milanese è arrivato da due dei suoi titoli più rappresentativi, che hanno registrato vere e proprie cadute libere. STMicroelectronics ha lasciato sul terreno ben il 15% del suo valore, un tracollo che arriva nonostante la pubblicazione di conti trimestrali in miglioramento rispetto alle attese.

Quella che ha gelato gli investitori, come riportato dalle agenzie, è stata la guidance fornita per il terzo trimestre, con una previsione sui ricavi che è risultata inferiore alle aspettative del mercato, innescando così un'ondata di vendite sul titolo del colosso italo-francese dei semiconduttori. A seguire, le performance negative hanno interessato anche il settore del lusso, con Moncler che ha subito una flessione superiore all'8%.

Anche in questo caso, il catalizzatore della discesa è stato rappresentato dai conti societari, con i risultati del secondo trimestre che hanno evidenziato un rallentamento delle vendite, alimentando la preoccupazione tra gli operatori.

Vendite diffuse sul comparto bancario e attesa per la Bce

La giornata di pesanti ribassi non ha risparmiato il settore del credito, che ha visto le vendite colpire in modo trasversale i principali istituti. Tra i titoli più colpiti, Unicredit ha accusato una perdita superiore al 4%, contribuendo in maniera sostanziale alla flessione generale dell'indice. Questo contesto di forte pressione ribassista si inserisce in un quadro europeo caratterizzato dalla cautela, in attesa delle decisioni di politica monetaria della Banca Centrale Europea.

Sebbene il mercato dia per scontato un mantenimento dei tassi di interesse invariati, l'attenzione degli investitori è focalizzata in particolare sulle indicazioni che potranno arrivare dalla presidente Christine Lagarde riguardo alle prospettive future. Lo scenario è reso ancora più complesso dall'andamento del prezzo del petrolio e dall'apertura negativa prevista per Wall Street, con i futures che hanno anticipato un avvio in ribasso anche per la piazza americana.

Milano maglia nera d'Europa

Il risultato di questa combinazione di fattori ha portato Piazza Affari a distinguersi in negativo rispetto al resto del Vecchio Continente, guadagnandosi la maglia nera tra i principali listini europei. Le perdite più pesanti registrate da Stm, Moncler e Unicredit hanno determinato un differenziale di ribasso significativamente superiore a quello osservato a Francoforte o Parigi.

La seduta si è chiusa quindi con un bilancio fortemente negativo per gli investitori, che hanno assistito a un deprezzamento diffuso dei principali titoli, segnando una delle giornate più difficili delle ultime settimane per la Borsa di Milano.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.