Bormio, prove in discesa libera: Casse il più rapido, ma i tempi sono aleatori

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Tre atleti italiani hanno guidato la classifica nella seconda prova cronometrata della discesa libera sulla pista Stelvio di Bormio, un test fondamentale in vista della gara olimpica che assegnerà la prima medaglia nello sci alpino per i Giochi di Milano Cortina. Mattia Casse, il cui esordio olimpico è previsto proprio in quella competizione, ha registrato il tempo migliore, fermando i cronometri su 1’52”85, pur avendo saltato un passaggio di porta, un dettaglio che, sebbene ininfluente in questa sede, sottolinea come i valori espressi in allenamento siano da considerarsi con la massima cautela. A seguire, con la miglior prestazione ottenuta senza intoppi, si sono piazzati Florian Schieder e Giovanni Franzoni, completando così un tris azzurro che proietta un’ombra lunga sulla vigilia della gara che conta. Il gruppo dei primi dieci, che include atleti del calibro di Muzaton, Allegre e Innerhofer, conferma la competitività del lotto di partenza, pur rimanendo ancorato al dato oggettivo, ovvero la natura puramente indicativa di questi riscontri cronometrici.

Conferma e defezioni per l'ultimo training

Nonostante la Federazione Internazionale Sci abbia ufficialmente confermato lo svolgimento di un terzo e ultimo training in programma per venerdì, numerosi big hanno già fatto trapelare l’intenzione di risparmiarsi, optando per un riposo strategico a sole ventiquattr’ore dalla discesa olimpica. La startlist, che vedrà Franzoni aprire il cancelletto per gli italiani con il pettorale numero 7 e Schieder chiudere il primo gruppo, mentre Dominik Paris scenderà con il numero 10 tra von Allmen e Marco Odermatt, appare dunque più come un elenco formale che come una vera anticipazione dei partecipanti. Gli atleti, dopo aver analizzato le due prove già effettuate, le quali hanno offerto condizioni di pista differenti ma ugualmente rivelatrici dei segreti della Stelvio in versione olimpica, sembrano propendere per una scelta di conservazione, rendendo probabile un training disertato da molti nomi di rilievo.

Il pronostico per la gara che assegna la prima medaglia

La discesa libera maschile in programma sulla Stelvio non è solo l’atto inaugurale del torneo olimpico di sci alpino, ma si configura immediatamente come un potenziale duello tra le compagini italiana e svizzera, entrambe schieranti atleti di primissimo piano per la conquista del metallo più prezioso. Le quote, del resto, indicano proprio in Dominik Paris e in Giovanni Franzoni i principali favoriti, a testimonianza di un atteso testa a testa che ha le sue radici nelle tradizioni sciistiche dei due Paesi confinanti. La sensazione, amplificata dai recenti riscontri in prova, è che la battaglia per l’oro possa riservare un confronto serrato, dove il fattore condizione della neve e la gestione dell’unica manche saranno decisivi.

Casse, un esordiente da inserire nei conti

Per una completa analisi dei candidati al podio, occorre necessariamente includere anche Mattia Casse, lo sciatore che, nonostante l’imminente debutto nella rassegna a cinque cerchi, ha dimostrato di padroneggiare la pista di Bormio con il miglior tempo assoluto nelle prove. Il suo percorso, seppur macchiato da un errore nel passaggio di una porta, ha evidenziato una velocità di base di tutto rispetto, tale da poterlo inserire tra gli outsider più pericolosi. La sua prestazione, unita a quella degli altri azzurri, delinea un quadro di forza della squadra italiana che, pur nella consapevolezza della aleatorietà dei tempi da training, si presenta alla vigilia con diversi elementi in grado di puntare al risultato massimo nella gara che assegnerà la prima medaglia “pesante” di queste Olimpiadi.

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