Il pied-à-terre di Giorgio Armani su Madison Avenue in vendita per dieci milioni di dollari, l’appartamento disegnato dallo stilista e mai abitato

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La residenza newyorkese di Giorgio Armani, o quantomeno quella che lo stesso designer aveva concepito come suo personale rifugio metropolitano, è stata ufficialmente immessa sul mercato immobiliare con un prezzo d’ingresso fissato a 9,95 milioni di dollari, cifra che nella sostanza – e nelle cronache successive – è stata arrotondata per eccesso sino a toccare quota dieci milioni -1-4-5. Situata al sesto piano del numero 760 di Madison Avenue, nel cuore pulsante dell’Upper East Side, quella che un tempo avrebbe dovuto essere una delle dimore private del fondatore dell’omonimo impero della moda non ha mai visto Armani varcarne la soglia in veste di residente; egli, infatti, non vi ha mai realmente abitato, e la sua scomparsa, avvenuta nel settembre del 2025 all’età di novantuno anni, ha di fatto cristallizzato l’appartamento in quello stato di pristine condizioni che gli agenti immobiliari americani, nelle schede di vendita, definiscono mint condition -3-4-7.

L’unità abitativa, che si estende per una superficie di poco superiore ai centottanta metri quadrati – duemilacinque piedi quadri, per l’esattezza riportata dal New York Post – è composta da due camere da letto, due bagni principali e un ulteriore bagno di servizio, ed è stata interamente plasmata dall’estetica minimalista e rarefatta che da sempre contraddistingue il linguaggio visivo di Armani -1-4. Non si tratta, è bene precisarlo, di un semplice appartamento di lusso inserito in un contesto anonimo, bensì di uno degli esemplari più autentici delle Giorgio Armani Residences, un complesso residenziale esclusivo di dodici piani e dieci unità abitative totali, sorto dalla collaborazione tra lo stilista, il colosso immobiliare SL Green Realty Corp. e lo studio di architettura COOKFOX, con la consulenza creativa di Victoria Hagan -2-6-10. L’edificio, completato tra il 2023 e il 2024, accoglie al suo piano strada e al secondo livello le boutique Giorgio Armani e Armani/Casa, un ristorante – l’Armani/Ristorante, che si affaccia direttamente sul viale – e, ai piani superiori, quelle dieci residenze per le quali, si dice, la domanda abbia rapidamente saturato l’offerta già prima del termine dei lavori -2-8.

Il soggiorno di quarantasei metri quadri, l’ascensore privato e il parquet in quercia bianca americana

Ad accogliere il potenziale acquirente, una volta oltrepassata la soglia, è un vestibolo rivestito in pietra calcarea, accessibile tramite un ascensore a uso semi-privato che si apre direttamente sull’ingresso dell’abitazione, soluzione questa che garantisce una riservatezza quasi assoluta e che conduce, attraverso un percorso fluido e misurato, a un soggiorno di quarantasei metri quadrati interamente affacciato su Madison Avenue -1-4-7. Le finestre, di dimensioni ragguardevoli, si sviluppano in altezza per oltre tre metri – così come i soffitti, anch’essi superiori alla media – e incorniciano uno skyline metropolitano che spazia dall’architettura circostante sino a lambire, in lontananza, i profili più iconici della città; la luce, di conseguenza, penetra abbondante e viene rifratta dai pavimenti in parquet di quercia bianca americana, posati con una trama che richiama, nella sua sobrietà, la manualità sartoriale -1-5-9. La cucina, abitabile e completamente attrezzata, è stata realizzata su misura dall’azienda italiana Molteni, e integra elettrodomestici Gaggenau incassati in mobili in rovere segato a spacco, con piani di lavoro in pietra levigata che ne smorzano i riverberi luminosi -4.

I bagni, dal canto loro, sono rivestiti in quarzite brasiliana e marmo Azul Macaubas, materiali che l’architetto d’interni – Giorgio Armani stesso, come sottolineano i broker di Douglas Elliman, Madeline Hult Elghanayan e Sabrina Saltiel, titolari dell’esclusiva di vendita – ha selezionato personalmente per avvolgere gli ambienti in una cromatica fredda e controllata; vi si trovano pavimenti radianti, vasche da bagno isolate e rubinetterie dal finish platino -4-10. A queste caratteristiche intrinseche si sommano quelle estrinseche, offerte cioè dall’edificio nella sua interezza: una palestra attrezzata, una spa, una lounge con terrazza arredata con pezzi Armani/Casa e, peculiarità non trascurabile, una sala da tè Zen il cui servizio di catering è garantito direttamente dall’Armani/Ristorante sottostante -1-3-4.

I diecimila dollari simbolici e il mantenimento mensile da seimila seicentonovantacinque dollari

Oltre al prezzo d’acquisto, che si attesta dunque attorno ai dieci milioni di dollari, chiunque intenda divenire proprietario di questo pied-à-terre dovrà mettere in conto una voce di spesa fissa e ricorrente rappresentata dalle common charges, le spese di mantenimento mensili, che ammontano a seimila seicentonovantacinque dollari -1-3-5. Tale somma, lungi dall’essere meramente accessoria, costituisce di fatto il biglietto d’ingresso per un ecosistema di servizi che non si limita alla mera gestione condominiale ma include l’accesso illimitato a tutte le amenità del palazzo, dalla palestra alla spa sino alla suddetta sala da tè; una quota, questa, che secca e priva di sbavature, fotografa con precisione il segmento di mercato a cui la proprietà si rivolge, ovvero quello di una clientela internazionale e ultra-abbiente, abituata a misurarsi con cifre che altrove parrebbero inverosimili -3-9.

L’intera operazione immobiliare, d’altronde, si inserisce in un quadro più ampio di valorizzazione dell’iconico civico 760, che SL Green e Armani avevano ripensato integralmente restituendo alla città un edificio dalla facciata in calcare scanalato, ispirata all’estetica anni Trenta e Quaranta, e capace di dialogare con il tessuto storico del quartiere senza mai soggiacere a una logica puramente imitativa -2-8-10. Che l’appartamento messo in vendita sia precisamente quello che Armani aveva disegnato per sé, e non una delle altre residenze realizzate su misura per compratori terzi, è circostanza suffragata non solo dalle dichiarazioni dei broker ma anche dalla sua unicità tipologica: si tratta, infatti, di una delle sole due unità con due camere da letto presenti nell’intero complesso, il che ne accentua ulteriormente la rarità -4-6.

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