Paris quinto nell’ultima prova della discesa, Monsen il più veloce
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Redazione Sport
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Dominik Paris, uno dei protagonisti più attesi della discesa libera maschile ai Mondiali di sci alpino 2025 in corso a Saalbach, ha chiuso al quinto posto l’ultima prova cronometrata, a 70 centesimi di secondo dal leader Felix Monsen. Lo svedese, con un tempo di 1’41″36, ha sorpreso molti, confermandosi il più veloce e precedendo lo svizzero Alexis Monney, staccato di 33 centesimi, e gli austriaci Vincent Kriechmayr e Daniel Hemetsberger, rispettivamente a 0″43 e 0″64 dal primo.
Paris, che ha mostrato segnali di ripresa dopo un inizio di stagione non sempre convincente, ha comunque fatto registrare i migliori tempi intermedi nel primo e nel quinto settore, dimostrando di aver trovato la chiave per interpretare al meglio una pista che, come sottolineato da Mattia Casse, si presenta “sempre più dura ed esigente”. “Ho capito come affrontarla, ora serve solo andare a fullgas!”, ha commentato l’azzurro, pronto a lanciarsi nella gara regina in programma domenica alle 11.30.
La startlist della discesa mondiale, attesissima e già oggetto di analisi e previsioni, vedrà Paris aprire le danze con il pettorale numero 12, inserito tra Joel von Allmen e Marco Odermatt, quest’ultimo considerato uno dei favoriti insieme ai connazionali svizzeri. Florian Schieder, invece, partirà con il numero 20, precedendo Giovanni Franzoni, che ha pescato il 25. Franzoni, nonostante una posizione di partenza non ideale, si è detto fiducioso: “Posso essere veloce in fondo”, ha dichiarato, lasciando intendere che la gara potrebbe riservare sorprese.
La concorrenza, come sempre in queste occasioni, è agguerrita. Oltre agli svizzeri, che sembrano avere un vantaggio tecnico e tattico, ci sono atleti come Ryan Cochran-Siegle, Kriechmayr, Stefan Hrobat e Adrian Sejersted, tutti con ambizioni di podio. La discesa di Saalbach, che inaugurerà la prima domenica dei campionati, promette dunque emozioni e colpi di scena, con gli sciatori chiamati a confrontarsi su un tracciato che richiede non solo velocità, ma anche precisione e freddezza.
Intanto, le prove cronometrate hanno lasciato spazio a riflessioni e aggiustamenti. Casse, pur non rientrando tra i primissimi, ha espresso soddisfazione per i progressi fatti, mentre Schieder, pur partendo da una posizione meno favorevole, ha mostrato segnali di competitività. L’Italia, insomma, sembra avere più di una freccia al proprio arco, anche se il compito non sarà semplice, considerando il livello altissimo degli avversari.




