Alcaraz salta Madrid, Becker amareggiato: “Brutta notizia per lui e per il torneo”
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Redazione Sport
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Quello che era solo un timore, alimentato dal forfait già consumato a Barcellona, si è purtroppo trasformato in una realtà inevitabile per Carlos Alcaraz. Il talento di Murcia, attraverso un post malinconico pubblicato sui propri profili social ufficiali, ha dovuto confermare la propria assenza anche al Masters 1000 di Madrid, un appuntamento, questo, che lo aveva visto trionfare nelle edizioni del 2022 e del 2023 e dal quale, per la sfortuna o per una vera e propria maledizione fisica, mancherà per il secondo anno consecutivo. Lo spagnolo, visibilmente amareggiato come emerge dalle sue stesse dichiarazioni, si è detto addolorato nel dover dare una notizia così difficile, sottolineando come Madrid rappresenti “casa” e come gli faccia “molto male” non poter giocare di fronte al proprio pubblico; un’assenza, la sua, che getta un’ombra lunga e minacciosa sull’intera stagione sulla terra battuta, mettendo in seria discussione la partecipazione ai prossimi impegni di Roma e Parigi.
L’allarme rosso al polso e la maledizione della Caja Mágica
Il problema, localizzato al polso destro, è lo stesso che lo aveva già fermato nella scorsa stagione e che recentemente lo aveva costretto a dare forfait durante il torneo ATP 500 di Barcellona. A dispetto dell’affaticamento muscolare inizialmente ipotizzato, gli esami successivi devono aver evidenziato una criticità ben più seria, tanto da costringerlo a uno stop forzato proprio nel momento clou della preparazione al Roland Garros. È proprio l’amarezza a dominare la scena, condivisa del resto da un fuoriclasse del passato come Boris Becker, il quale non ha nascosto il proprio dispiacere definendo la cosa una “brutta notizia” sia per il diretto interessato, che vede sfumare un’altra occasione d’oro tra le mura amiche, sia per il torneo stesso, che perde così uno dei suoi principali attrattori. Alcaraz, va ricordato, sarà comunque presente lunedì nella capitale spagnola per partecipare alla cerimonia di premiazione dei Laureus, un evento che sarà condotto da Novak Djokovic, ma la sua presenza in campo resta purtroppo sospesa a un recupero che si preannuncia tutt’altro che immediato.
L’effetto classifica: l’autostrada di Sinner verso Roma
Se per il campione iberico si prospettano settimane di riabilitazione e incertezza, per Jannik Sinner si spalanca invece un’autostrada verso la conferma del trono mondiale. L’altoatesino, che attualmente svetta in testa al ranking ATP con un bottino di 13.550 punti, può fare affidamento su un vantaggio di circa 390 lunghezze proprio nei confronti di Alcaraz (fermo a 12.960). Con la rinuncia dello spagnolo a Madrid, dove nessuno dei due ha punti da difendere (Alcaraz non giocò lo scorso anno e Sinner era fermo per la questione Clostebol), il numero uno del mondo ha la concreta possibilità di incrementare ulteriormente questo margine, consolidando una posizione di forza che lo porterà con assoluta certezza a presentarsi agli Internazionali d’Italia da leader indiscussa della classifica. La situazione, di fatto, cristallizza la graduatoria almeno fino all’aggiornamento previsto per lunedì 18 maggio, regalando a Sinner una tranquillità mentale preziosa in vista degli impegni più importanti della stagione.
Una terra stregata per il sette volte slam
La terra battuta, che dovrebbe esaltare le caratteristiche tecniche e la fisicità di Alcaraz, sta invece rivelando un autentico tallone d’Achille sotto il profilo fisico. I rimbalzi imprevedibili e lo sforzo articolare richiesto dagli scambi prolungati sembrano mettere a dura prova il suo polso destro, già messo a dura prova in passato. Dalla Spagna, intanto, rimbalzano voci discordanti sulle tempistiche di recupero: c’è chi spera di rivederlo in tempo per Roma, dove però, essendo il campione in carica, dovrà difendere un pesante fardello di punti, mentre chi è più pessimista teme che la precauzione possa spingersi fino a Parigi. Quello che appare certo, al netto delle variabili mediche, è che il giovane fuoriclasse di Murcia si trova di fronte a uno degli snodi più delicati della sua carriera, dove la necessità di ascoltare il si scontra con l’ambizione di dominare il circuito. La notizia del suo forfait, accolta con rispetto ma anche con rammarico dal mondo del tennis, cambia radicalmente gli equilibri del tabellone di Madrid, lasciando un vuoto che solo l’azzurro Sinner, o eventualmente altri big come lo stesso Djokovic, potranno provare a riempire.




