Castellamonte, centauro muore sulla provinciale 59: automobilista arrestato per omicidio stradale
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Redazione Interno
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Un pomeriggio di sangue sulle strade del Canavese, l'ennesimo di una serie che da mesi macchia la cronaca del Torinese. Intorno alle 16 di ieri, sabato 10 ottobre, un motociclista di 50 anni ha perso la vita lungo la Strada Provinciale 59, nel territorio comunale di Castellamonte, all'altezza del chilometro 3+500 e nelle vicinanze del ristorante L'Oriente. L'uomo, Massimo Arcuri, residente a Torino, viaggiava in sella a una Harley-Davidson quando si è scontrato con una Ford Fiesta condotta da un trentanovenne.
La dinamica dello schianto e i soccorsi
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai carabinieri della stazione di Castellamonte e della Sezione Radiomobile di Ivrea, l'automobile si sarebbe immessa sulla carreggiata principale proprio mentre sopraggiungeva la motocicletta, che procedeva nel proprio senso di marcia. L'urto è stato violentissimo e il centauro è stato sbalzato sull'asfalto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con ambulanze ed elisoccorso, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare: i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso a causa dei gravissimi traumi riportati.
Il velivolo è ripartito vuoto. La strada è rimasta chiusa a lungo per consentire i rilievi e la rimozione dei mezzi.
Il tasso alcolemico e l'arresto
Il conducente della Ford Fiesta, un uomo di 39 anni, è rimasto illeso. Sottoposto agli accertamenti di rito, è risultato positivo all'alcoltest con un tasso alcolemico di 1,08 grammi per litro, un valore che supera di oltre il doppio il limite di legge di 0,5 g/l. Alla luce di questo riscontro, i militari hanno proceduto all'arresto dell'uomo con l'accusa di omicidio stradale. Su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, coordinata dalla Procura di Ivrea, il trentanovenne è stato condotto nel carcere di Ivrea.
Entrambi i veicoli sono stati posti sotto sequestro giudiziario per consentire gli accertamenti tecnici utili a ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.
Gli accertamenti sulla salma e le indagini
La salma di Massimo Arcuri è stata trasferita nella camera mortuaria dell'ospedale di Ivrea, dove nelle prossime ore verrà eseguita l'autopsia disposta dall'autorità giudiziaria. Gli inquirenti dovranno chiarire ogni passaggio dello schianto, valutando anche la possibile manovra compiuta dall'automobile prima dell'impatto. Tra le ipotesi al vaglio, la Ford Fiesta potrebbe essersi immessa sulla provinciale dall'area del ristorante, procedendo nella stessa direzione della moto.
Saranno i rilievi effettuati sul posto, l'esame della posizione dei veicoli e le eventuali testimonianze a stabilire con precisione cosa sia accaduto nei secondi precedenti alla collisione.
Un tratto stradale già segnato dal maltempo
La provinciale 59, che collega Castellamonte alla frazione Filia e prosegue verso Castelnuovo Nigra, era già finita al centro dell'attenzione nei mesi scorsi per ragioni ben diverse. Nella primavera del 2025, gli eventi meteorologici estremi del 17 e 18 aprile avevano provocato l'erosione della scarpata a valle e il crollo del corpo stradale al chilometro 7. La Città Metropolitana di Torino era intervenuta con procedure di somma urgenza, ricostruendo il tratto e realizzando opere di difesa spondale per un importo lordo di 95.160 euro, con riapertura a senso unico alternato a partire dal 30 maggio. Successivamente, una frana aveva nuovamente interessato il tratto compreso tra il chilometro 6+450 e il chilometro 7+167, rendendo necessari ulteriori interventi di ripristino.
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