Sciame sismico scuote i Campi Flegrei con oltre cento scosse
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Redazione Interno
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Un significativo sciame sismico, la cui attività è iniziata nella giornata di domenica, continua a interessare l’area vulcanica dei Campi Flegrei, registrando – secondo quanto comunicato dall’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv – più di un centinaio di eventi. Tra questi, il più energetico, di magnitudo 4.0, si è verificato nelle prime ore dell’alba di oggi, alle 04:55, con epicentro localizzato a soli due chilometri e mezzo di profondità a Sud-Est di Pozzuoli, nella zona del Rione Terra dove il sollevamento del suolo raggiunge i suoi valori massimi.
Lucia Pappalardo, direttrice dell’Osservatorio, ha spiegato all’ANSA che il meccanismo all’origine delle scosse «è sempre quello legato alla deformazione del suolo», un fenomeno che prosegue ormai da tempo a un ritmo di circa quindici millimetri al mese. Lo scenario, per quanto concerne l’attività sismica, rimane dunque invariato e rientra in quel quadro di dinamiche a cui la popolazione residente è, suo malgrado, già ampiamente abituata.
La scossa principale, avvertita distintamente in tutta l’area napoletana e che ha provocato il risveglio di molti cittadini, non ha al momento causato danni significativi agli edifici, come confermato dai controlli tempestivi effettuati dai vigili del fuoco, prontamente allertati dalla popolazione. A seguito dell’evento, come misura precauzionale, il servizio ferroviario sulle linee Cumana e Circumflegrea è stato temporaneamente sospeso, per poi riprendere regolarmente alle 10:15 dopo che le necessarie verifiche tecniche hanno accertato l’assenza di criticità.




