Sciame sismico ai Campi Flegrei, 37 scosse dalle 5.33 di venerdì
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Redazione Interno
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Dalle prime ore del mattino, precisamente dalle 5.33, l'Osservatorio Vesuviano ha registrato l'inizio di uno sciame sismico nell'area dei Campi Flegrei, situata tra la periferia di Napoli e la provincia Ovest. In totale, i sismografi hanno rilevato 37 scosse di terremoto, numero che sale a 49 se si considerano anche le 12 scosse avvenute tra la mezzanotte e le 5.33. La scossa più forte, di magnitudo 3.4, è stata registrata alle 5.33, con epicentro nella zona Agnano – Solfatara – Pisciarelli.
Nel pomeriggio di venerdì, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato presso la sala di Protezione Civile della Prefettura il Centro di Coordinamento Soccorsi per monitorare l'andamento dello sciame sismico. Durante la riunione, i sindaci dell'area flegrea hanno riferito che l'evento non ha provocato danni a persone o cose, né ha generato particolare allarme tra la popolazione residente.
Francesca Bianco, direttrice del Dipartimento Vulcani dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha confermato che il fenomeno del bradisismo ai Campi Flegrei continua, sebbene con un sollevamento del suolo più lento rispetto al passato. La direttrice ha sottolineato l'importanza di mantenere alta la vigilanza e di proseguire con il monitoraggio costante dell'area, al fine di prevenire eventuali rischi per la popolazione.
L'Osservatorio Vesuviano, che da anni studia e monitora l'attività sismica e vulcanica della zona, ha ribadito che lo sciame sismico in corso rientra nella normale attività dei Campi Flegrei, un'area caratterizzata da un'intensa attività geotermica e vulcanica.




