Bobby Solo e il giallo dei moscerini al Trasimeno: concerto annullato, scoppia la guerra legale

Bobby Solo e il giallo dei moscerini al Trasimeno: concerto annullato, scoppia la guerra legale
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Sabato 4 luglio 2026, la Rocca del Leone di Castiglione del Lago, suggestiva cornice del Festival dei Tramonti, avrebbe dovuto ospitare una delle serate più attese della rassegna. Il concerto di Bobby Solo, nome d’arte di Roberto Satti, era previsto come evento clou per il gran finale della quarta edizione della manifestazione sul lago Trasimeno. E invece, a poche ore dall’esibizione, il palco è rimasto vuoto, gli spettatori sono stati rimandati a casa e tra l’artista e gli organizzatori è scoppiata una bufera destinata a finire in tribunale.

L’elemento scatenante, a quanto pare, è stato un nemico tanto piccolo quanto apparentemente invincibile: i chironomidi, i fastidiosi moscerini acquatici che in estate infestano le sponde del lago umbro.

Il forfait e la versione degli organizzatori

La direzione del Festival dei Tramonti ha diffuso un comunicato ufficiale per rendere nota la cancellazione, precisando in modo categorico che la decisione non è in alcun modo riconducibile all'organizzazione, che anzi "voleva fortemente lo svolgimento dello spettacolo". Secondo la ricostruzione degli organizzatori, l’artista avrebbe scelto in piena autonomia di non esibirsi, abbandonando la location nel pomeriggio senza dare alcun preavviso e giustificando il rifiuto con la presenza massiccia dei chironomidi.

Un comportamento definito "improvviso quanto ingiustificato", che ha colto di sorpresa gli staff, i quali si sono attivati all'istante per informare il pubblico tramite i social network, garantendo il rimborso integrale dei biglietti per tutti i partecipanti.

A rendere ancora più piccante la vicenda, e a gettare ulteriori ombre sulle motivazioni addotte dal cantante, gli organizzatori hanno sottolineato come la sera precedente, nella medesima location, si fosse regolarmente svolto il "Gran galà della danza sotto le stelle" con oltre 150 artisti e circa 500 spettatori, senza che la presenza degli insetti avesse creato particolari problemi.

La difesa di Bobby Solo: "Non sono fuggito"

Bobby Solo, dal canto suo, ha respinto con forza le accuse, definendo diffamatoria la ricostruzione degli organizzatori e annunciando a sua volta querele per danni d'immagine. Intervistato dall'Ansa, il cantante 81enne ha fornito una versione diametralmente opposta dei fatti, negando categoricamente di essere fuggito con il cachet in tasca, come invece lasciato intendere dal Festival.

"Io non sono assolutamente scappato", ha dichiarato Satti, spiegando che la sua band era regolarmente arrivata alla Rocca del Leone e aveva cominciato a montare la strumentazione, quando sono stati letteralmente "circondati da miliardi di moscerini che ci pizzicavano e ci mordevano". A riprova della propria buona fede, l’artista ha annunciato di possedere materiale fotografico che lo ritrae sul palco, intento a montare l'amplificatore e la chitarra, e che mostrerebbe i segni dei morsi subiti da lui e dai suoi musicisti su gambe e petto.

Inoltre, ha sostenuto che la decisione di non esibirsi fosse stata concordata, citando l'esistenza di chat WhatsApp in cui lo stesso organizzatore avrebbe accettato la proposta di rinviare lo show al mese di settembre, peraltro offrendosi di tenere un concerto gratuito in quella data.

Il nodo del cachet e la contestazione sulla location

Al centro della disputa legale, che minaccia di trascinarsi a lungo, c'è anche la questione economica. Gli organizzatori hanno fatto sapere di stare valutando un'azione legale poiché l'artista, al momento dell'abbandono, aveva già ricevuto il compenso pattuito per la serata. Bobby Solo ha contestato questo punto, precisando che il pagamento non riguardava l'esibizione di sabato, ma era stato concordato già l'anno precedente per un evento poi saltato a causa del maltempo, e che pertanto non vi era alcuna correlazione con la decisione di non cantare.

Sull'entità del danno economico, le due parti sono poi in netto disaccordo: da un lato il Festival parla di un buco nel palinsesto e di perdite significative, dall'altro il cantante ha ridimensionato la portata dell'evento, affermando che all'arena erano presenti appena una ventina o trentina di persone, proprio a causa del problema degli insetti.

Il cantante ha poi lanciato un duro affondo sulla gestione logistica, accusando gli organizzatori di aver scelto scientemente una location, quella della Rocca del Leone, circondata da centinaia di cespugli che favoriscono la proliferazione dei moscerini, nonostante la questione dei chironomidi sia un problema ambientale noto da anni in Umbria.

"Se l'organizzatore lo sa da più di un anno, perché ha voluto fare il concerto in un'arena all'aperto invece che nella bellissima piazza di Castiglione, dove c'è solo asfalto e il problema non si poneva?", si è chiesto Satti, lasciando intendere il sospetto di un tentativo di danneggiamento ai suoi danni che, ha concluso, sarà compito dei giudici valutare.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.