Bobby Solo e il caso dei moscerini: il concerto annullato a Castiglione del Lago diventa un caso legale
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La Rocca del Leone di Castiglione del Lago, affacciata sulle acque del Trasimeno, doveva essere la cornice del gran finale della quarta edizione del Festival dei Tramonti; e invece, quella di sabato 4 luglio 2026, si è trasformata in un salotto mediatico a cielo aperto. Il protagonista, Bobby Solo, il cui vero nome è Roberto Satti, ha alzato bandiera bianca. Nel tardo pomeriggio, l'artista ottantunenne ha lasciato la location, e la sua esibizione è stata cancellata. Così, a poche ore dal concerto, la serata è sfumata.
Secondo il Festival, l'artista avrebbe deciso di non salire sul palco a causa della presenza massiccia di chironomidi, quei fastidiosi moscerini lacustri che rappresentano una criticità endemica delle zone umide; una decisione, questa, che appare tanto repentina quanto incomprensibile per gli organizzatori.
Due versioni opposte a confronto
Come spesso accade nelle vicende di questo tipo, le ricostruzioni dei fatti sono diametralmente opposte e, al momento, non sembrano esserci punti di contatto. Da un lato, la direzione del Festival dei Tramonti ha diramato un comunicato ufficiale in cui respinge ogni responsabilità, affermando che l'organizzazione "voleva fortemente lo svolgimento dello spettacolo".
La nota sostiene che Bobby Solo abbia scelto autonomamente di non esibirsi, abbandonando il luogo dell'evento senza dare alcun preavviso all'organizzazione stessa, che si sarebbe trovata a gestire un "buco" nel palinsesto e la delusione del pubblico, poi rimborsato.
D'altro canto, il cantante ha fornito una versione completamente diversa, respingendo al mittente le accuse e parlando di un accordo già trovato con l'organizzatore per il rinvio della data a settembre, come dimostrato da presunti messaggi WhatsApp, e ha anche minacciato di denunciare per i danni alla sua immagine, con una richiesta di risarcimento di 100 mila euro.
La difesa di Bobby Solo e la questione dell'emergenza ambientale
L'artista, nel tentativo di tutelare la propria reputazione, ha fornito diversi dettagli a sostegno della sua versione, che vanno oltre la semplice scusa della presenza di insetti. Si è difeso dalle accuse di essersene andato col compenso già intascato, e ha spiegato che la cifra, peraltro, era già stata concordata l'anno scorso per un evento poi saltato per maltempo.
Inoltre, ha lamentato che il chitarrista aveva già raggiunto un accordo con gli organizzatori per recuperare la data a settembre, a titolo gratuito, un particolare che farebbe cadere l'accusa di essersene andato in modo improvviso e ingiustificato.
Nella sua difesa, ha però allargato il discorso, sollevando una questione che trascende la semplice polemica estiva: l'emergenza moscerini al Trasimeno, che definisce "un dramma politico che non si riesce a risolvere", chiedendosi perché sia stata scelta un'arena all'aperto circondata da cespugli invece della piazza di Castiglione, dove il problema non si sarebbe posto.
La crisi di immagine del Lago Trasimeno e la replica del Festival
Mentre le parti in causa minacciano di rivolgersi alla giustizia, con il Festival che parla di azioni legali poiché il compenso era già stato erogato e con il cantante che parla invece di diffamazione, a rimetterci è l'immagine del territorio umbro.
La vicenda, che ha rapidamente assunto una risonanza nazionale, rischia di dipingere il Trasimeno come un luogo inospitale, mettendo in ombra il fatto che altri grandi artisti, come Fiorella Mannoia e la PFM, si erano esibiti nella stessa location, e pur avendo dovuto fare i conti con gli insetti, avevano comunque portato a termine le loro performance. Una situazione oggettivamente complessa, che sta mettendo in luce le difficoltà strutturali del territorio, in un contesto dove la polemica tra artista e organizzazione sembra l'unica nota a farla da padrone.
Il Festival ha anche ricordato che la sera precedente, in quella stessa location, si era tenuto un galà della danza con oltre 150 artisti e 500 spettatori, senza che i moscerini avessero rappresentato un problema insormontabile.




