Gaetano Maranzano, il killer e il profilo TikTok che lo ha inchiodato
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Redazione Interno
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C'è un fotogramma, un'immagine silenziosa e terribile estratta dal flusso di una telecamera di sorveglianza in piazza Spinuzza, che racconta i momenti che hanno preceduto la morte di Paolo Taormina. In quel frame, che gli investigatori considerano una prova fondamentale, si vede un uomo, fermato con l'accusa di omicidio, mentre stringe in mano la pistola che poco dopo avrebbe spento la vita del giovane ventunenne, proprietario con la sorella Sofia del pub "O Scrusciu". Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Gaetano Maranzano, pochi attimi dopo essere stato ripreso, avrebbe raggiunto Paolo Taormina da dietro per esplodere, alle spalle, il colpo mortale alla nuca.
Le testimonianze e la pista social
Sono stati i racconti di chi, quella notte, si trovava nel locale a fornire la chiave decisiva per l'identificazione del presunto assassino. Maranzano e i suoi amici, che erano clienti del pub, erano conosciuti da diversi presenti, i quali hanno saputo indicare con precisione agli investigatori il profilo TikTok del giovane. Una testimone, rievocando i minuti concitati che hanno preceduto l'omicidio, ha dichiarato di essersi appena accomodata a un tavolino all'esterno quando, alle sue spalle, è scoppiata una lite. "Erano circa 2 o 3 ragazzi contro uno", ha raccontato, specificando come quest'ultimo sia riuscito, inizialmente, a scappare.
La confessione e l'esibizione sui social
Dopo il fermo, Gaetano Maranzano avrebbe confessato la sua responsabilità, ma ancor prima della cattura il suo comportamento ha destato un profondo sconcerto. In quelle ore di latitanza, infatti, non avrebbe pensato a una fuga organizzata quanto piuttosto a esibirsi sulla piattaforma social, producendo un video che, come è stato osservato, sembra riflettere una società in cui l'osceno non viene più celato. La sua condotta, che alcuni analisti collegano a un più ampio e inquietante paradigma di abuso di potere e di violenza, appare lontana dallo stereotipo del criminale che cerca di nascondersi.
La ricostruzione dei fatti e la fuga
Il nodo centrale dell'inchiesta sull'omicidio di Paolo Taormina rimane quel fotogramma video che, secondo gli accertamenti, mostra Maranzano con l'arma in pugno poco prima dell'agguato. La dinamica della fuga, avvenuta a bordo di una Lancia Y, è al centro delle indagini per ricostruire ogni movimento successivo al delitto. Le immagini delle telecamere, incrociate con le dichiarazioni dei testimoni e con le prove raccolte, hanno permesso di delineare una sequenza di eventi che, partendo dalla lite fino al colpo di pistola e alla fuga, ha portato all'arresto del presunto killer.




