Muslera regala la vittoria alla Spagna, Uruguay eliminato dai Mondiali 2026

Muslera regala la vittoria alla Spagna, Uruguay eliminato dai Mondiali 2026
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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Spagna piega 1-0 l'Uruguay e si prende il primo posto del girone H ai Mondiali 2026. Match poco spettacolare e con tanta tensione a Guadalajara, con le Furie Rosse che approfittano di uno sciagurato Fernando Muslera per terminare in vetta al raggruppamento. Il match winner è Baena (42') che sblocca l'incontro sfruttando una papera dell'ex portiere di Lazio e Galatasaray, poi sostituito all'intervallo da Bielsa.

La celeste nelle scorse ore ha perso contro la Spagna, dicendo definitivamente addio alla Coppa del Mondo. Solo 2 punti in 3 gare: pari con Arabia Saudita e Capo Verde.

Ma è caos nell'ambiente dei los charruas, come testimoniato dalla furia di Marcelo Bielsa nel post gara. Determinante la papera di Muslera, per il resto la difesa dell'Uruguay esce a testa alta dal confronto con la Spagna, con Olivera protagonista. Migliore in campo sempre un difensore, lo spagnolo Cubarsì. Rodri e Pedri non deludono mai.

L'urlo di Bielsa e il caos nell'ambiente

Il Mondiale dell'Uruguay è stato a dir poco deludente, ma quello che si è visto in campo è stato probabilmente figlio di discordie avvenute lontane dal terreno di gioco. È caos nell'ambiente dei los charruas, come testimoniato dalla furia di Marcelo Bielsa nel post gara. Il ct uruguaiano ha perso il controllo e ha urlato in faccia all’operatore, in un episodio che ha acceso i riflettori su un clima tutt'altro che sereno all'interno della delegazione.

Le reazioni nervose del tecnico argentino, unite a prestazioni al di sotto delle aspettative, dipingono il ritratto di una squadra che ha pagato un percorso travagliato. Il quarto posto nelle qualificazioni Mondiali non contava molto, e nemmeno il terzo posto in Copa America: il bilancio di Bielsa è amarissimo, e le sue parole nel dopo partita hanno il sapore di un addio senza eredi.

Le parole sconsolate del ct

"Cosa lascio al calcio uruguaiano? Niente, perché qualsiasi contributo un allenatore possa dare al calcio di un paese dopo tre anni di lavoro non si concretizza se non si ottengono risultati", ha dichiarato un sconsolato Marcelo Bielsa dopo l'eliminazione. Il ct dell'Uruguay è apparso rassegnato e lucido nel commentare la débâcle, sottolineando come il tempo trascorso sulla panchina della Celeste non abbia prodotto quella svolta sperata. Una confessione che suona come un atto di accusa verso sé stesso e forse anche verso un ambiente che non è riuscito a metabolizzare il suo metodo.

Bielsa ha poi aggiunto che il quarto posto nelle qualificazioni Mondiali non contava molto, e nemmeno il terzo posto in Copa America, ribadendo che l'unico parametro valido per giudicare il suo operato sarebbe stato il rendimento nella fase finale del Mondiale. Un traguardo mancato che pesa come un macigno e che apre scenari inediti per il futuro della panchina uruguaiana. La delusione è palpabile, e la sensazione è che il ciclo del Loco si sia chiuso nel modo più amaro, tra le polemiche e un'eliminazione che lascia strascichi difficili da ricucire.

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