Mondiali 2026, Arabia Saudita sorprende l’Uruguay mentre l’Austria parte con una vittoria
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Redazione Sport
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Ai Mondiali 2026 l’Arabia Saudita ha conquistato uno dei risultati più sorprendenti della giornata fermando l’Uruguay sull’1-1 nella sfida disputata a Miami. Quella che alla vigilia sembrava una partita dall’esito scontato si è trasformata in una prova di grande resistenza per la formazione medio orientale, capace di strappare un punto contro una nazionale considerata tra le più competitive. Il pareggio rappresenta un risultato di grande valore per gli arabi, che hanno saputo contenere la pressione avversaria soprattutto nella ripresa, quando l’Uruguay ha aumentato l’intensità alla ricerca della vittoria.
Arabia Saudita protagonista contro l’Uruguay
La gara si è accesa nel primo tempo con il vantaggio dell’Arabia Saudita firmato da Al Amri al 40’. Il gol ha premiato una squadra che ha affrontato il confronto senza timori, riuscendo a colpire nel momento più importante della frazione iniziale. Dopo l’intervallo l’Uruguay ha cercato con insistenza il pareggio, aumentando la pressione offensiva e costringendo gli avversari a difendere per lunghi tratti. La resistenza saudita è durata fino al 79’, quando Araujo ha trovato la rete dell’1-1. Nonostante il forcing finale dei sudamericani, il risultato non è più cambiato e il punto conquistato dall’Arabia Saudita assume un peso significativo nell’economia del torneo.
La partita di Miami conferma come i Mondiali 2026 possano riservare esiti inattesi anche nei confronti che sembrano avere un pronostico definito. L’Arabia Saudita è passata nel giro di novanta minuti dal ruolo di possibile vittima designata a quello di sorpresa della giornata. La capacità di soffrire nel secondo tempo e di difendere il vantaggio prima del pareggio uruguaiano ha consentito alla squadra di ottenere un risultato che rappresenta uno dei temi principali emersi dal programma della competizione.
L’Austria supera la Giordania al debutto mondiale
Nell’altra sfida di rilievo, l’Austria ha iniziato il proprio cammino ai Mondiali 2026 con una vittoria per 3-1 contro la Giordania. Il successo è arrivato dopo una partita meno semplice di quanto il punteggio finale possa suggerire. Gli austriaci hanno sbloccato il risultato nel primo tempo grazie a Schmid, riuscendo a chiudere la prima parte di gara in vantaggio. La formazione giordana, però, non ha rinunciato a giocarsi le proprie possibilità e ha trovato il pareggio al 50’ con Ali Olwan, riportando l’incontro in equilibrio.
La svolta è arrivata negli ultimi minuti della sfida. A quattordici minuti dal termine l’autorete di Yazan Al Arab ha riportato avanti l’Austria, cambiando l’inerzia del confronto proprio nel momento decisivo. Per la Giordania il gol nella propria porta ha rappresentato un episodio particolarmente pesante, perché ha compromesso le possibilità di ottenere un risultato positivo nel giorno dell’esordio assoluto nella fase finale di un Mondiale. Nel recupero è poi arrivato anche il rigore trasformato da Marko Arnautovic, che ha fissato il punteggio sul definitivo 3-1.
Il debutto storico della Giordania tra tifosi e famiglia reale
La partecipazione della Giordania ai Mondiali 2026 ha mobilitato migliaia di sostenitori nel Paese. Ad Amman, l’Anfiteatro Romano è stato trasformato in uno stadio a cielo aperto grazie ai maxischermi installati nel centro della capitale. I tifosi della nazionale, conosciuta come Al-Nashama, hanno seguito con entusiasmo la sfida contro l’Austria vivendo una serata che aveva il sapore della storia sportiva. L’atmosfera festosa che ha accompagnato il calcio d’inizio si è però progressivamente trasformata in delusione dopo l’esito finale dell’incontro.
L’importanza dell’evento è stata sottolineata anche dalla presenza della famiglia reale giordana. Sugli spalti del San Francisco Stadium, negli Stati Uniti, la principessa Rajwa di Giordania ha sostenuto la nazionale insieme al principe ereditario Al Hussein e al principe Hashem. La notte tra il 16 e il 17 giugno ha segnato infatti il debutto assoluto della Giordania nella fase finale della Coppa del Mondo. La partecipazione dei rappresentanti della famiglia reale ha accompagnato un appuntamento considerato storico per il calcio nazionale, vissuto con grande coinvolgimento sia negli Stati Uniti sia nelle piazze della capitale giordana.




