L'accordo Italia-Albania sui migranti: dettagli e controversie
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Redazione Interno
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L'accordo tra l'Italia e l'Albania in materia di migranti è stato al centro di molte discussioni. Secondo le informazioni provenienti dall'Albania, i 36.000 migranti, indipendentemente dal loro status di asilo, saranno trasportati in Albania con navi di stato attraverso il porto di Shengjin. Tuttavia, questo viaggio di circa 520 miglia nautiche da Lampedusa (e ancor più dal mare aperto a sud) presenta delle sfide. Le motovedette dedicate al soccorso non sarebbero in grado di compiere un viaggio così lungo, sia per le loro dimensioni (non possono ospitare persone a bordo per lunghi periodi) sia per la loro inadeguatezza a compiere lunghi viaggi (oltre mille miglia tra andata e ritorno per ogni intervento).
Nonostante le voci di contrasti all'interno del governo sull'accordo, Palazzo Chigi ha smentito queste affermazioni. Secondo fonti di Chigi, l'accordo è stato condiviso fin dall'inizio con i due vicepremier Salvini e Tajani e costruito passo dopo passo con la totale collaborazione dei ministeri coinvolti, tra cui il Ministero degli Esteri, l'Interno e la Giustizia.
Un altro aspetto importante dell'accordo riguarda le pensioni. Tirana attende da Roma una firma che consentirà ai 500.000 lavoratori che hanno maturato contributi misti, italiani e albanesi, di percepire una pensione. Questa questione, nota come totalizzazione, è di grande importanza in Albania, un paese di 2,8 milioni di abitanti con molti migranti 'di ritorno'.




