Paratici riparte dalla Fiorentina: l'ex Juve per risalire la classifica
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Redazione Sport
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Tra le mura del palazzo, ove le decisioni si intrecciano con le aspettative di una piazza esigente, la Fiorentina cerca una nuova bussola. Dopo una stagione finora deludente, il club si è orientato verso una figura che, pur non essendo nuova al calcio italiano, porta con sé un bagaglio di esperienze e polemiche. La firma di Fabio Paratici, annunciata dalle principali voci del mercato, è ormai questione di giorni, in attesa di risolvere gli ultimi dettagli formali con il Tottenham. Una scelta precisa, quella della proprietà, che punta sull'ex direttore sportivo della Juventus per ridisegnare il futuro sportivo della squadra.
Un uomo al centro della scena
La notizia, che da settimane circolava negli ambienti specializzati, ha trovato conferma nelle parole di osservatori autorevoli. Il giornalista Benedetto Ferrara, intervenendo a *Viola* su RTV38, ha commentato l'imminente arrivo, sottolineando come l'allenatore Vincenzo Italiano abbia finalmente "svegliato un po' la squadra", giocandosi "il tutto per tutto" nelle ultime uscite. Ora, secondo l'analisi di Ferrara, ciò che serve è continuità e la speranza che il gruppo si sia sbloccato mentalmente. In questo contesto, Paratici viene visto come l'elemento pronto a prendere in mano le redini del progetto, nonostante il riconoscimento che si tratti di "una figura divisiva". Anche Enzo Bucchioni, sulle frequenze di Radio Sportiva, ha sostenuto la scelta, definendo Paratici "un uomo di calcio come il pane", dotato di "agganci e competenza", pur senza nascondere "il fardello delle vicende giudiziarie" che lo accompagna.
Il peso del passato e la sfida del presente
Il percorso di Paratici, infatti, non è scevro da ombre. L'ex ds, che contribuì a costruire una Juve vincente conquistando 18 trofei in undici anni, ha scontato una squalifica in ambito federale. Una vicenda che ne ha segnato la carriera ma che, agli occhi della dirigenza viola, non ne offusca la capacità professionale. La società fiorentina, stando alle ricostruzioni, ha valutato con attenzione il profilo, trovando infine un accordo unanime nel puntare su di lui per guidare la nuova fase. La scelta appare dettata dalla volontà di portare in casa un dirigente con una solida rete di contatti internazionali e una comprovata esperienza nel costruire squadre, caratteristiche ritenute essenziali per risollevare le sorti di un roster che fatica a trovare coesione e risultati.
La costruzione di un nuovo corso
L'obiettivo, chiaro e dichiarato, è quello di risalire la classifica e ridare prospettiva a un progetto che sembra aver perso slancio. L'operato di Paratici, una volta ufficializzato l'incarico, si concentrerà sul mercato invernale e sulla pianificazione per la prossima estate, con l'intento di plasmare una squadra più competitiva e all'altezza delle ambizioni del club. Alcuni, nei corridoi di Coverciano, vedono in lui l'uomo in grado di riportare quella concretezza e quel pragmatismo che a volte sono mancati negli ultimi trasferimenti. Altri, invece, osservano con una certa diffidenza, memori delle controversie passate. Resta il fatto che, nel calcio moderno, spesso le scelte più audaci sono anche le più rischiose, e la Fiorentina ha deciso di accettare questa sfida, puntando tutto sulla competenza tecnica di un manager che conosce profondamente i meccanismi dello sport più bello del mondo.




