Blitz a Caivano, sgomberate 36 case occupate abusivamente

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   A Caivano, nel Parco Verde, si è svolto un maxi-blitz che ha portato allo sgombero di 36 famiglie che occupavano abusivamente gli alloggi. L'operazione, condotta da un'interforze composta da circa 1000 uomini, ha visto l'allontanamento di alcune persone legate ai clan di camorra. Il direttore del giornale Il Mattino, Roberto Napoletano, ha seguito da vicino gli sviluppi della vicenda.

Il premier Giorgia Meloni ha dichiarato che lo Stato ha mantenuto un altro impegno preso con i cittadini, sottolineando che il lavoro del governo a Caivano non era affatto concluso e che sarebbe andato avanti. La fase 2 del programma di riqualificazione e rigenerazione urbana, portato avanti negli ultimi 15 mesi, è iniziata con lo sgombero degli alloggi occupati abusivamente al Parco Verde da soggetti condannati per reati di camorra.

Nel contesto di questa operazione, sono emerse gravi accuse rivolte da alcuni residenti del Parco Verde alla mamma di una delle cuginette vittime di abusi sessuali. La donna, ritenuta ingiustamente la causa degli sgomberi, vive oggi in un clima di paura, tensione e segregazione forzata, senza poter neppure uscire di casa per soddisfare i propri bisogni primari, a causa delle continue minacce alla sua incolumità. L'avvocato Angelo Pisani, legale della donna, ha denunciato la situazione in una lettera inviata al prefetto di Napoli, Michele Di Bari.

L'operazione di sgombero, che ha visto la partecipazione di numerose forze dell'ordine, rappresenta un passo significativo nel contrasto alla criminalità organizzata e nella riqualificazione di un'area fortemente degradata.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.