Bper, siglato l’accordo con i sindacati sull’integrazione del personale di Bps

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Redazione Economia Redazione Economia   -   A pochi giorni dallo “switch” operativo – fissato per lunedì 20 aprile, quando la Banca Popolare di Sondrio verrà formalmente inCorporata nel gruppo modenese – le scrivanie della trattativa si sono chiuse con un’intesa che, almeno sulla carta, prova a mettere ordine nel labirinto delle tutele lavorative. L’accordo, raggiunto tra il Gruppo Bper e le organizzazioni sindacali, non si limita a un generico benvenuto ai nuovi dipendenti, ma cerca di cucire addosso a loro un sistema di garanzie già collaudato altrove. A renderlo noto, tra i firmatari, è la First Cisl, che parla di un’armonizzazione degli istituti derivanti dalla contrattazione articolata: un’operazione delicata, perché significa prendere le migliori prassi esistenti – quelle che funzionano da una parte o dall’altra – e farle convivere senza fratture.

Un’intesa che guarda ai trattamenti consolidati e alle buone prassi

Nel merito, l’accordo assicura la salvaguardia integrale di tutti i trattamenti economici già consolidati e in essere al momento della fusione. Nessuno, insomma, perderà ciò che aveva maturato. Ma c’è di più: ai nuovi colleghi provenienti da Sondrio verranno estesi alcuni dei trattamenti migliorativi previsti dalla contrattazione di secondo livello di Bper. Si parla, per esempio, di permessi specifici, della cosiddetta “Banca del tempo solidale” e di percorsi inquadramentali che altrove non esistevano. Un’operazione, questa, che richiede una certa finezza contrattuale, perché non si tratta solo di allineare stipendi, ma di far sedimentare pratiche diverse in un unico terreno comune.

“Sentirsi riconosciuti e accolti”: la chiave dell’intesa secondo i sindacati

Stefano Flematti, coordinatore First Cisl per la Banca Popolare di Sondrio, non usa giri di parole. “In un momento in cui – spiega – per i colleghi della ‘Sondrio’ certezze storiche e a lungo considerate immutabili sono venute meno nel giro di pochi mesi, diventa fondamentale sentirsi riconosciuti e accolti”. E l’accordo sottoscritto, a suo avviso, va proprio in questa direzione. Un’ammissione, questa, che pesa come un macigno: dietro le clausole e le tabelle retributive, c’è la vita concreta di persone che vedono cambiare la propria geografia professionale dall’oggi al domani. L’intesa, siglata unitariamente con le altre organizzazioni sindacali del gruppo, prova a restituire un po’ di quella solidità che il tempo ha eroso.

La fusione come laboratorio di armonizzazione normativa

L’inrazione della Popolare di Sondrio in Bper – prevista a partire dal prossimo 20 aprile – ha costretto le parti a confrontarsi su un tema spinoso: come si uniscono due realtà che hanno avuto storie contrattuali diverse? La risposta, contenuta nella nota della Federazione autonoma bancari italiani, è chiara. Sarà assicurata la salvaguardia di tutti i trattamenti economici preesistenti, mentre ai nuovi arrivati verranno estese le migliorie della contrattazione di secondo livello di Bper. Un meccanismo a doppio senso, in fondo, che non cancella il passato ma lo innesta in un presente più ampio. Restano fuori dal perimetro dell’accordo, per loro natura, le reazioni individuali o le valutazioni sul clima interno; i fatti, invece, parlano di una trattativa conclusa, di un documento firmato e di un’operazione che, tra meno di una settimana, diventerà realtà.

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