Bologna, sequestrate auto di lusso e d'epoca

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Gli uomini della Guardia di Finanza di Bologna e di Parma hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo ai fini della confisca, emesso dalla Procura di Parma, nei confronti di un commerciante parmigiano, di fatto sconosciuto al Fisco, che da circa 25 anni operava nel commercio di autoveicoli di pregio, perlopiù d’epoca e comunque da considerarsi di lusso. L’indagato, per non attirare le attenzioni del Fisco, avrebbe adoperato vari escamotage, come l’interposizione fittizia di diversi prestanome, false radiazioni “per esportazione” delle autovetture (che, private delle targhe, potevano essere commercializzate senza alcuna formalità), l’utilizzo di metodi di pagamento non tracciabili (prevalentemente contante) e conti correnti esteri (in parte detenuti in Paesi a fiscalità privilegiata).

L’operazione, condotta nella mattinata di giovedì 29 gennaio, ha portato al sequestro di 18 auto di lusso, tra cui diverse Ferrari d’epoca, che l’indagato avrebbe commercializzato utilizzando vari stratagemmi per eludere il controllo fiscale. Le indagini, avviate grazie a una segnalazione anonima, hanno permesso di ricostruire un complesso sistema di frode fiscale e autoriciclaggio, che vedeva coinvolti numerosi prestanome e conti correnti esteri, utilizzati per occultare i proventi illeciti derivanti dalla vendita delle auto.

Il commerciante, che operava nel settore da oltre due decenni, avrebbe sfruttato la sua esperienza e le sue conoscenze per mettere in atto un sofisticato sistema di evasione fiscale, che gli ha permesso di accumulare un ingente patrimonio, rimanendo tuttavia sconosciuto al Fisco. Le auto sequestrate, di grande valore storico e collezionistico, rappresentano solo una parte del patrimonio accumulato dall’indagato, che ora dovrà rispondere delle accuse di frode fiscale e autoriciclaggio.

L’operazione della Guardia di Finanza, che ha visto la collaborazione delle unità di Bologna e Parma, rappresenta un importante passo avanti nella lotta all’evasione fiscale e al riciclaggio di denaro, fenomeni che continuano a rappresentare una grave minaccia per l’economia del Paese.

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