Agrigento Capitale della Cultura, Schifani diserta la presentazione
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, ha deciso di non partecipare alla conferenza stampa di presentazione del programma di Agrigento Capitale della Cultura 2025, delegando l'assessore ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato, a rappresentarlo. La conferenza, prevista per il pomeriggio di lunedì 13 gennaio a Palazzo Grazioli, sede della stampa estera a Roma, ha visto l'assenza del governatore, il quale ha manifestato una certa freddezza nei confronti dell'organizzazione dell'evento, ritenuta non all'altezza di un'occasione così rilevante.
Il sindaco di Agrigento, Franco Micciché, ha cercato di rassicurare il presidente Schifani, garantendo che il Teatro Pirandello, nonostante le recenti infiltrazioni di acqua piovana durante lo spettacolo del pianista Enrico Pieranunzi e della Toscanini Jazz Orchestra, sarà pronto ad ospitare il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la cerimonia di apertura del 18 gennaio. Tuttavia, le polemiche non si sono placate, con il ministro per la Cultura, Alessandro Giuli, che ha annullato l'evento parallelo previsto per il giorno successivo, lasciando Agrigento senza il sostegno delle principali figure istituzionali.
La decisione di Schifani di non partecipare alla presentazione del programma ha sollevato ulteriori dubbi sulla gestione dell'evento, già segnata da critiche e problemi organizzativi. La città dei templi, che si prepara ad accogliere numerosi visitatori e a celebrare la sua nomina a Capitale della Cultura, si trova ora a dover affrontare nuove sfide e a cercare di superare le difficoltà emerse nelle ultime settimane.
In questo contesto, il ruolo delle istituzioni locali e regionali diventa cruciale per garantire il successo dell'iniziativa e per dimostrare che Agrigento è in grado di gestire un evento di tale portata.




