Zelensky e Fico, tensioni sul transito del gas russo

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il premier slovacco Robert Fico sono al centro di un acceso scontro riguardante il transito del gas russo attraverso l'Ucraina. Zelensky ha accusato Fico di voler aprire un "secondo fronte energetico contro l'Ucraina a spese degli interessi del popolo slovacco", dopo che il premier slovacco ha minacciato di interrompere le forniture di energia elettrica all'Ucraina. La questione del transito del gas, che negli anni è rimasta un elemento cruciale nei rapporti tra Europa e Mosca, è tornata alla ribalta con l'avvicinarsi della scadenza del contratto per il transito del gas russo attraverso il territorio ucraino, prevista per il 31 dicembre.

Fico ha dichiarato che, se l'Ucraina interromperà il transito del gas russo verso la Slovacchia, Bratislava valuterà misure reciproche contro Kiev, tra cui un blocco delle forniture di elettricità. Questa dichiarazione è stata fatta in un video pubblicato su Facebook, in cui il premier slovacco ha espresso la sua posizione in modo chiaro e deciso. Il governo ucraino, dal canto suo, ha segnalato di non essere intenzionato a prorogare il contratto per il transito del gas russo, il che potrebbe portare a una situazione di stallo tra i due paesi.

Gli accordi per il trasporto di gas russo in Europa attraverso l'Ucraina rappresentano uno dei pochi casi concreti di collaborazione tra Mosca e Kiev che hanno resistito alla guerra. Nonostante il conflitto, ogni giorno circa 40 milioni di metri cubi di gas naturale proveniente dai giacimenti siberiani sono stati pompati nella rete ucraina dalla stazione della città russa di Sudzha, ora sotto il controllo delle truppe ucraine, per essere poi distribuiti tra Slovacchia, Austria, Ungheria, Repubblica Ceca e Italia. Una discreta quantità di metano veniva poi rivenduta alla stessa Ucraina.

La situazione attuale, con le dichiarazioni di Fico e la risposta di Zelensky, evidenzia le tensioni crescenti tra i due paesi e l'importanza strategica del transito del gas russo per l'Europa. La Slovacchia ha confermato di essere pronta a ospitare i negoziati di pace sull'Ucraina, dopo che il presidente russo Vladimir Putin aveva definito "accettabile" la scelta di Bratislava come sede dei colloqui.

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