Popolare di Sondrio, Pedranzini sulla Bce: "Nessun impatto sull’offerta di Bper"
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Redazione Economia
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Mario Alberto Pedranzini, consigliere delegato e direttore generale di Banca Popolare di Sondrio, ha escluso che le osservazioni sollevate dalla Banca Centrale Europea possano influenzare l’offerta pubblica di scambio (Ops) lanciata da Bper. "Ritengo di no", ha dichiarato durante un evento a Milano, sottolineando come il titolo abbia reagito positivamente, con un rialzo vicino al 2%.
I rilievi della Bce, che hanno riguardato principalmente la gestione del rischio di credito, si concentrano su un portafoglio Corporate & Large e PMI del valore originario di 15,5 miliardi, analizzato tra ottobre 2022 e aprile 2023. Su 27 posizioni segnalate, per un totale di 158 milioni lordi (113 al netto), la banca ha già provveduto a riclassificarle, come precisato in una nota.
Intanto, l’istituto valtellinese sta collocando un covered bond da 500 milioni a tasso fisso, con scadenza nel 2030. Lo spread, inizialmente fissato a midswap +57 punti base, si è assestato a +51, mentre il rendimento atteso si aggira intorno al 2,81%.




