Zverev si prende la rivincita su Cobolli a Madrid: lezione imparata dopo Monaco
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Redazione Sport
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Il tedesco, numero tre del mondo, ha letteralmente dominato la scena nella Caja Magica, imponendosi con un secco 6-1, 6-4 che non lascia spazio a interpretazioni. Se nel precedente confronto in Baviera l’azzurro era riuscito a imporre il suo ritmo, sfruttando la relativa lentezza del tedesco, questa volta il copione è stato riscritto dalla prima all’ultima riga. Zverev, che aveva avuto modo di studiare a fondo quella sconfitta Monaco di Baviera, è sceso in campo con un’aggressività inedita nel recente confronto diretto, aggredendo Cobolli sin dal primo scambio e annullando qualsiasi tentativo di reazione da parte del giovane romano.
Un primo set senza appello
La partita, seguita in diretta da milioni di appassionati anche sui canali di Sky Sport, ha messo in luce un divario tattico che a Monaco non era emerso. Zverev ha costruito la sua vittoria su un piano di gioco chiaro: colpi profondi e angoli stretti per spostare continuamente l’avversario, impedendogli di trovare quella solidità da fondo campo che lo aveva premiato poche settimane fa. Il risultato è stato un primo set vinto per 6-1 in appena mezz’ora di gioco, dove Cobolli, pur lottando su ogni punto, è apparso in costante affanno. Il tedesco ha letteralmente mangiato il campo, mostrando una condizione fisica perfetta nonostante la “notte fonda” del turno precedente (quando aveva chiuso la partita contro Mensik oltre l’una di notte), a dimostrazione di una tenacia mentale che gli ha permesso di scrollarsi di dosso la stanchezza.
La reazione di Cobolli e la gestione di Zverev
Nel secondo parziale, Flavio Cobolli ha provato a cambiare marcia, alzando il livello delle sue prime palle e provando a variare il gioco con qualche discesa a rete. La sua prestazione, come analizzata dallo stesso giocatore ai margini del campo, ha mostrato una crescita rispetto al primo set, ma il numero tre al mondo non ha mai tremato. Zverev ha concesso pochissime occasioni ai turni di battuta dell’italiano, annullando le palle break con la consueta freddezza. Sul 5-4 e servizio a favore, il tedesco ha chiuso i conti con un ace, suggellando una prestazione che lo proietta tra i primi quattro del torneo spagnolo. Per Cobolli, nonostante l’eliminazione, resta l’ottimo risultato di aver raggiunto i quarti in un Masters 1000, dopo aver tra l’altro eliminato il russo Daniil Medvedev nel turno precedente.
Ora il belga Blockx in semifinale
Con questa vittoria, Zverev non si è semplicemente preso una rivincita personale, ma ha centrato un record statistico di notevole rilevanza. Accedendo alla semifinale di Madrid, infatti, è diventato solo il quarto giocatore nell’era Masters 1000 (dal 1990) a raggiungere le semifinali in tutti e quattro gli appuntamenti di questa categoria disputati fin qui nella stagione, un lustro che lo colloca accanto a mostri sacri come Roger Federer e Rafael Nadal. L’ostacolo successivo per “Sascha” Zverev si chiama Alexander Blockx, sorprendente rivelazione belga capace di eliminare il campione in carica Casper Ruud. Per Zverev si tratta ora di gestire il favore del pronostico contro la rivelazione del torneo, in un match che mette in palio un posto nella finale del Mutua Madrid Open.




