Juan Carlos, le memorie shock: "Diana? Fredda e distante"
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Redazione Esteri
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Il terremoto provocato dalle rivelazioni del libro "Spare" del principe Harry non si è ancora assestato, da Londra a Montecito, e nuove scosse, forse ancor più potenti, stanno per arrivare dalla Spagna. Madrid, infatti, si sta preparando a uno smottamento mediatico di proporzioni reali con prove antisismiche che, stando agli anticipi, potrebbero rivelarsi insufficienti. Le memorie ufficiali di Juan Carlos, re di Spagna dal 1975 al 2014, in uscita tra pochi giorni, si preannunciano infatti scottanti e profondamente divisive, capaci di riaprire capitoli di storia che molti consideravano ormai archiviati. Alcuni estratti del memoir hanno già iniziato a circolare sui media internazionali, con alcuni spezzoni, quelli più taglienti, diventati virali in poche ore, gettando nuova luce su rapporti e dinamiche che hanno segnato un'epoca.
L'amicizia tra le due case reali
Erano, come noto, amici di famiglia, i Borbone e i Windsor. Trascorrevano non di rado le vacanze assieme, in particolare in quel triennio – dal 1986 al 1989 – che ha lasciato alla Storia fotografie ormai iconiche. In quelle immagini, che ritraggono momenti di spensieratezza al largo delle Baleari, si vedono i piccoli principi Harry e William giocare con i cani del re e della regina Sofia, mentre una giovane principessa Diana, sempre vigile, badava che non si avventurassero troppo vicino al bordo dello yacht. Un quadro idilliaco, quello costruito dalle agenzie di stampa, che le nuove parole di Juan Carlos contribuiscono oggi a ridipingere con toni più grigi e complessi.
La smentita e il ritratto di Diana
Secondo quanto anticipato dal giornalista di Le Figaro Magazine, che ha intervistato l'ex monarca nella sua residenza di Abu Dhabi, Juan Carlos nega con decisione, sia a voce che nel libro scritto con Laurence Debray, di aver mai avuto una relazione con la principessa del Galles. La voce, che cominciò a serpeggiare con insistenza a partire dal 1992 dopo la pubblicazione del libro "Diana in Private: The Princess Nobody Knows", trovava la sua origine nelle affermazioni della biografa Lady Colin Campbell. La Campbell sosteneva che, in quelle stesse estati passate nel palazzo di Marivent, Diana avesse fatto del re spagnolo il suo confidente più intimo. Una ricostruzione che Juan Carlos smonta con un ritratto inaspettato della principessa, descritta come una donna "fredda e distante", la cui aura cambiava radicalmente solo quando c'era da mettersi in posa per i paparazzi.
I pentimenti e la regina Sofia
Non solo Diana, però, riempie le pagine di queste attese memorie. Juan Carlos rivela, ad esempio, che la regina Elisabetta II cercò di dissuaderlo dall'abdicare in favore del figlio Felipe. "Un re", gli avrebbe detto con la sua proverbiale fermezza, "muore con i piedi nelle sue scarpe di sovrano". Un consiglio che, evidentemente, non fu ascoltato. E poi c'è il capitolo, inevitabile e doloroso, dell'amante Corinna zu Sayn-Wittgenstein-Sayn, una relazione che gli è costata l'esilio volontario dalla Spagna a partire dal 2020. Su di essa, l'ex re ammette senza giri di parole: "Quell'amore è stato un errore del quale mi pento amaramente". In tutto questo, la figura della regina Sofia emerge con una luce diversa; Juan Carlos, riferendosi a lei con l'affettuoso diminutivo di famiglia "Sofi", la descrive come "una donna integra, devota ed eccezionale", quasi a voler tracciare un solco tra gli errori personali e la solidità di un'istituzione coniugale che ha retto nonostante tutto.




