Il fascino dell’Amerigo Vespucci conquista Ancona, tra storia e sold out
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Redazione Interno
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Nonostante il vento e la pioggia battente, una folla di curiosi, appassionati e scolaresche ha gremito il molo Clementino del porto di Ancona per ammirare l’Amerigo Vespucci, la nave scuola della Marina Militare Italiana, da molti definita la più bella del mondo. Già dal primo giorno, le prenotazioni per le visite a bordo hanno registrato il tutto esaurito, confermando l’indiscusso appeal di un veliero che, con le sue linee eleganti e la maestosità degli alberi, incarna secoli di tradizione marinara.
"Non chi comincia ma quel che persevera", recita la scritta sull’albero di maestra, un monito che ben rappresenta lo spirito di un’imbarcazione che, dal 1931, solca i mari con un’eleganza senza tempo. Per Ancona, questa è una tappa particolarmente significativa: non solo perché il vessillo italiano torna dopo un tour mondiale che l’ha portata in 35 porti di 30 Paesi, ma anche per il legame consolidato con la città dorica. «Qui siamo di casa», ha sottolineato il capitano di corvetta Giuseppe Lai, evidenziando come la nave abbia già fatto scalo più volte nello scalo adriatico, sempre accolta con entusiasmo.
Attraccata al molo San Francesco nelle prime ore del mattino, l’Amerigo Vespucci resterà ormeggiata fino al 2 aprile, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprirne gli interni, sebbene i biglietti disponibili si siano esauriti in poche ore. Chi non ha potuto prenotare, tuttavia, può comunque ammirarne la silhouette imponente dalla banchina, come hanno fatto in molti, nonostante le condizioni meteo avverse. «C’è tanta voglia di Vespucci», ha commentato il comandante Lai, confermando l’interesse che il veliero suscita ovunque approdi.




