Seixas, dal trionfo al Lombardia alla mountain bike del Roc d'Azur in quindici ore

Seixas, dal trionfo al Lombardia alla mountain bike del Roc d'Azur in quindici ore
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Paul Seixas ha vinto il Giro di Lombardia e, appena quindici ore dopo, era già in sella per la gara di mountain bike del Roc d'Azur. Il talento francese della Decathlon CMA CGM ha così trasformato un fine settimana di gloria in una doppietta sui generis, unendo la strada sterrata della Classica delle Foglie Morte al fuoristrada della Costa Azzurra senza soluzione di continuità.

Il trionfo sulla strada

La vittoria sul traguardo di Como è arrivata al termine di una prestazione dominante. Seixas ha attaccato sul Civiglio, a circa venti chilometri dall'arrivo, staccando progressivamente tutti i rivali. Ha preceduto lo spagnolo Enric Mas e l'italiano Giulio Ciccone, rispettivamente secondo e terzo, mentre Remco Evenepoel ha chiuso fuori dal podio.

Con questo successo, il ventenne è diventato il più giovane vincitore nella storia della corsa, superando un primato che resisteva dal 1905. La sua stagione era già stata straordinaria, impreziosita da otto vittorie complessive, tra cui la Freccia Vallone e il Giro dei Paesi Baschi, e dal quarto posto al Tour de France.

L'immediato ritorno in sella

La scelta di gareggiare al Roc d'Azur, celebre appuntamento di mountain bike, a poche ore dal trionfo lombardo ha sorpreso molti. Seixas ha spiegato di aver voluto semplicemente divertirsi, senza ambizioni di classifica. Dopo aver seguito i migliori nella fase iniziale, si è lasciato sfilare quando il percorso è diventato più tecnico, completando la prova in compagnia dell'amico Bruno Armirail.

Il risultato finale, un sessantaquattresimo posto con un ritardo considerevole dal vincitore Jordan Sarrou, passa in secondo piano rispetto allo spirito con cui il corridore ha affrontato l'evento. «Volevo divertirmi. Ho seguito il gruppo all'inizio finché il percorso non è diventato troppo tecnico, perché vedevo che c'erano ragazzi lì per gareggiare e non volevo essere d'intralcio», ha raccontato Seixas al termine della prova.

Un palmarès in costruzione

La doppietta Lombardia-Roc d'Azur conferma la versatilità di un corridore che, in pochi mesi, si è imposto tra i protagonisti del ciclismo internazionale. Il trionfo a Como rappresenta il suo primo successo in una Classica Monumento, suggellando una crescita costante che lo ha visto competitivo sia nelle corse a tappe sia nelle classiche di un giorno.

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