Seixas nella storia del Lombardia: a 20 anni vince la Classica delle Foglie Morte
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Redazione Sport
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Paul Seixas ha vinto la 120esima edizione del Giro di Lombardia, scrivendo una pagina di storia del ciclismo. Il francese della Decathlon CMA CGM Team, al traguardo di Como, ha preceduto lo spagnolo Enric Mas e l'italiano Giulio Ciccone, subentrando nell'albo d'oro a Tadej Pogacar, assente per i postumi della caduta che lo ha costretto al ritiro all'ultima Vuelta.
Il record che durava dal 1905
A 20 anni e 6 giorni, Seixas è diventato il più giovane vincitore di sempre della Classica delle Foglie Morte. Il primato precedente apparteneva a Giovanni Gerbi, che si impose nella prima edizione del 1905 a 20 anni, 5 mesi e 8 giorni. Un traguardo che il corridore francese ha commentato con incredulità al termine della corsa, definendolo un sogno che diventa realtà.
L'attacco decisivo sul Civiglio
La corsa si è decisa sul Civiglio, a circa 20 chilometri dall'arrivo. Seixas ha aumentato progressivamente il ritmo senza mai alzarsi sui pedali, staccando uno dopo l'altro tutti gli avversari. Inizialmente hanno resistito Ciccone e Tom Pidcock, ma anche loro hanno dovuto cedere alla progressione del francese, che ha scollinato da solo consolidando il vantaggio nella discesa successiva. Sul traguardo di Como, il margine su Mas è stato di 47 secondi, mentre Ciccone ha chiuso terzo a 1'04".
Stime basate sulla potenza erogata indicano che Seixas ha completato la salita del Civiglio in poco meno di 12 minuti, con un'output superiore a 7.1 w/kg.
Ciccone: "È di un altro livello"
Giulio Ciccone ha commentato la prestazione del vincitore con parole di sincero rispetto: «Quando l'ho visto partire ho capito che non avrei potuto stargli dietro. Vedendo ciò che ha fatto, sì è di un altro livello». Il corridore abruzzese, vicecampione europeo in linea, ha comunque difeso il terzo posto dagli inseguitori, conquistando un podio di prestigio.
Evenepoel fuori dal podio: "Non era la mia giornata"
Remco Evenepoel, uno dei grandi favoriti alla vigilia, ha chiuso al quarto posto, precedendo in volata il gruppo degli inseguitori. Il campione europeo in carica ha spiegato le difficoltà incontrate: «Nell'ultima ora non ero al top e dopo il Tour non ho più ritrovato la forma migliore. In gare come questa, la condizione non mente». Evenepoel ha comunque confermato la sua tenacia, riuscendo a conquistare il quarto posto nonostante una condizione non ottimale.
La protesta prima del via
La corsa è stata preceduta da una protesta dei corridori, che hanno ritardato la partenza di cinque minuti per richiamare l'attenzione sul tema della sicurezza.
Evenepoel, intervenuto con il microfono, ha ricordato la morte del ciclista britannico Fin Tarling, avvenuta in una collisione con un veicolo alla Volta a Portugal lo scorso agosto: «Purtroppo abbiamo perso la vita di un fratello e di un collega, quindi vogliamo fare questa dichiarazione per mostrare al mondo che non possiamo continuare ad accettare il fatto che ragazzi si facciano male o muoiano letteralmente in quello che ci piace di più fare». Dopo i cinque minuti di ritardo, il via è stato dato regolarmente.
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