Flotilla per Gaza nella zona a rischio, attesa per un possibile abbordaggio
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La Global Sumud Flotilla, che trasporta aiuti umanitari verso Gaza, ha superato la soglia delle 150 miglia nautiche, oltre la quale la scorta della fregata italiana Alpino è terminata. L'atmosfera a bordo è tesa, nell'attesa di un possibile intervento.
La decisione di proseguire nonostante i pericoli
La notte tra il 30 settembre e il 1° ottobre ha segnato l'ingresso nella zona a rischio. La Marina italiana ha cessato la scorta, offrendo ai partecipanti la possibilità di tornare indietro. La decisione del convoglio, che include la nave Arci Karma, è stata però unanime: proseguire verso Gaza per portare gli aiuti alla popolazione, nonostante i pericoli.
La consapevolezza del rischio tra i partecipanti
La percezione del rischio era chiara fin dall'inizio. L'eurodeputata Benedetta Scuderi ha affermato di essere consapevole di rischiare l'arresto. Il deputato Arturo Scotto ha precisato la natura della minaccia: "Ci aspettiamo un abbordaggio, non sarebbe un arresto ma un rapimento".
Il monitoraggio israeliano e le possibili conseguenze
Intorno alla flottiglia la presenza di mezzi militari israeliani, come un sottomarino e droni, è diventata più evidente. Fonti indicano che le autorità israeliane avrebbero pianificato di condurre gli equipaggi nel porto di Ashdod per l'espulsione, affondando alcune imbarcazioni. Una tale azione trasformerebbe la missione pacifica in un nuovo caso diplomatico.




