Odore di carburante sul volo United: passeggeri colti da malore
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Redazione Esteri
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Un forte odore di carburante nella cabina di un volo United Airlines diretto da Dublino a Newark ha provocato malori tra passeggeri e assistenti di volo, costringendo i piloti a interrompere il viaggio e tornare all'aeroporto di partenza. L'emergenza si è verificata domenica 4 ottobre, circa venti minuti dopo il decollo, quando diverse persone hanno iniziato ad accusare forti mal di testa e altri disturbi fisici. Il Boeing 757-200 ha invertito la rotta ed è atterrato in sicurezza nella capitale irlandese, dove erano stati mobilitati i soccorsi sanitari.
L'emergenza a 31.000 piedi e i sintomi accusati a bordo
Il volo UA316 era decollato alle 14.10 ora locale dall'aeroporto irlandese per raggiungere il Newark Liberty International Airport, nel New Jersey. L'aereo, identificato dalla registrazione N14118, aveva raggiunto una quota di 31.000 piedi, corrispondenti a circa 9.450 metri, e si trovava nei pressi della costa occidentale dell'Irlanda, sopra la contea di Mayo. Dopo pochi minuti di volo livellato, l'equipaggio ha segnalato ai controllori del traffico aereo un odore particolarmente intenso, riconducibile al carburante, percepito all'interno del velivolo. La situazione ha indotto i comandanti a dichiarare l'emergenza e ad abbandonare la rotta prevista per la traversata dell'Atlantico.
Le conseguenze fisiche sono state descritte direttamente nelle comunicazioni radio tra la cabina di pilotaggio e il controllo del traffico aereo. Oltre alle cefalee, alcune persone lamentavano una sensazione di bruciore nelle cavità nasali, compatibile con l'esposizione a sostanze irritanti presenti nell'aria. Secondo la ricostruzione del quotidiano irlandese The Journal, i piloti hanno comunicato che cinque assistenti di volo richiedevano assistenza medica, insieme a un numero non ancora precisato di passeggeri. Le segnalazioni hanno reso necessario predisporre un intervento sanitario all'arrivo, senza attendere l'atterraggio per valutare le condizioni delle persone coinvolte.
Nessuna perdita rilevata, ma i piloti decidono di tornare a Dublino
Nonostante l'intensità delle esalazioni, dalla cabina di pilotaggio non risultavano indicazioni strumentali di una perdita di carburante. Interrogati dai controllori sulla possibile presenza di una fuoriuscita, i comandanti hanno precisato di non sospettare una perdita in quel momento. Il problema riguardava quindi un odore anomalo percepito a bordo, la cui origine non era stata identificata durante il volo. La distinzione è importante: un forte sentore di idrocarburi non dimostra necessariamente che il carburante stia uscendo dai serbatoi. In assenza di una causa accertata, i sintomi manifestati dalle persone presenti sul velivolo hanno comunque giustificato la decisione di rientrare immediatamente.
Il ritorno ha richiesto una manovra particolare perché l'aeromobile era ancora carico del combustibile imbarcato per affrontare il collegamento transatlantico. I piloti hanno comunicato che avrebbero effettuato un atterraggio in sovraccarico, definito in inglese overweight landing, cioè con una massa superiore al normale limite previsto per l'atterraggio. Questa condizione può verificarsi quando un aereo destinato a un viaggio lungo deve rientrare poco dopo la partenza, senza avere consumato una quantità sufficiente di carburante. Il peso maggiore comporta sollecitazioni aggiuntive per la struttura e il carrello, rendendo particolarmente importante la scelta della pista e la gestione della fase finale del volo.
L'atterraggio sulla pista più lunga e l'intervento dei sanitari
Per il rientro, l'equipaggio ha chiesto la pista più lunga disponibile nello scalo irlandese. I controllori hanno confermato l'utilizzo della 28R, la nuova pista dell'aeroporto, mentre i servizi antincendio, il personale sanitario e gli addetti alle operazioni aeroportuali si preparavano ad assistere l'aeromobile. Il velivolo ha toccato terra circa 55 minuti dopo la partenza, poco dopo le 15 ora locale, senza incidenti durante la manovra. Ha quindi raggiunto l'area di parcheggio, dove i paramedici hanno potuto prestare assistenza agli assistenti di volo e ai viaggiatori che avevano accusato disturbi durante la breve permanenza in quota.
La compagnia ha successivamente cancellato il collegamento e fatto scendere i passeggeri. Secondo la ricostruzione pubblicata da AIRLIVE, l'aereo è stato ritirato temporaneamente dal servizio per essere sottoposto a controlli tecnici e verifiche di sicurezza, finalizzati a individuare l'origine dell'odore. Il velivolo coinvolto aveva 29 anni di servizio, un elemento identificativo riportato anche dalla testata specializzata TravelExtra. Non è stata comunicata una causa tecnica definitiva delle esalazioni, né è stato precisato il numero complessivo delle persone sottoposte ad accertamenti medici dopo lo sbarco.
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