Auto e multe miliardarie, Acea alla Ue, fare chiarezza entro l'anno

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Luca de Meo, presidente dell'ACEA, l'associazione che rappresenta i costruttori di auto e veicoli commerciali in Europa, ha lanciato un nuovo allarme alla classe politica comunitaria. De Meo, garbato ma fermo, ha sottolineato l'urgenza di fare chiarezza entro la fine dell'anno sulle nuove normative relative alle emissioni di CO2, che dovrebbero entrare in vigore il 1 gennaio 2025, e sulle conseguenti multe miliardarie. I produttori europei di automobili e furgoni, infatti, non vedono aperture concrete sul tema e temono che l'incertezza normativa possa ostacolare la transizione verde e danneggiare la competitività dell'Europa.

Le scarne battute della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, circa un rinvio della discussione all'inizio del 2025, e la richiesta di alcuni Paesi, inclusa l'Italia, di un vertice europeo sull'emergenza automotive a marzo, non sono state sufficienti a tranquillizzare l'industria. I produttori, attraverso un comunicato dell'ACEA, hanno esortato i decisori dell'Ue a fare chiarezza su occupazione e investimenti entro la fine dell'anno, al fine di sostenere piuttosto che ostacolare la transizione verde.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha ribadito l'impegno italiano per mettere in sicurezza il settore automobilistico europeo. Urso ha chiesto all'Europa una revisione del contesto normativo e la rimozione delle multe che, a suo dire, stanno costringendo le case automobilistiche a chiudere gli stabilimenti. Sempre più Stati membri appoggiano questa richiesta, riconoscendo la necessità di un piano europeo con risorse comuni per sostenere il settore.

La situazione rimane tesa e incerta, con i produttori di auto e furgoni europei che attendono risposte concrete da parte dell'Ue per poter pianificare il futuro e affrontare le sfide della transizione verde senza compromettere la loro competitività.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.