Pisa piange due giovani vite stroncate da uno scontro in moto
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Redazione Interno
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Non ce l'ha fatta il sedicenne Leonardo Renzoni, dopo due giorni di agonia nella terapia intensiva del Cisanello. A precederlo nella morte, poche ore dopo il tragico incidente di mercoledì 17 settembre, era stato il suo amico Jacopo Gambini, diciassettenne, con il quale stava percorrendo in moto la zona industriale pisana, nelle vicinanze del parcheggio di un noto mobilificio.
La dinamica dello scontro frontale tra i due mezzi, al centro delle indagini della procura minorile, non è ancora del tutto chiara. Le prime ipotesi investigative, che i magistrati stanno vagliando con estrema cautela, non escludono che la corsa fosse parte di una sfida, i cui filmati – com’è prassi in simili circostanze – sarebbero poi stati destinati alla condivisione sulle piattaforme social. Un’abitudine pericolosa, questa, che purtroppo continua a mietere vittime giovanissime, spinte alla ricerca del consenso digitale.
La famiglia di Leonardo, in un gesto di immensa generosità nonostante il dolore straziante, ha autorizzato l’espianto degli organi, ottenendo il nullaosta necessario dalla magistratura che segue il caso. Un atto di altruismo che, in silenzio, onora la memoria del ragazzo e offre un barlume di speranza in mezzo a tanta devastazione.




