Mir e Marini, doppio ko per la Honda nella Sprint di Valencia
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Redazione Sport
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La Sprint Race del Gran Premio di Valencia, che avrebbe dovuto rappresentare un'ultima occasione utile per raccogliere dati e risultati prima del congedo stagionale, si è invece trasformata in un incubo per il team HRC. Joan Mir, partito con l'intenzione di risalire le posizioni dopo un avvio non proprio brillante, ha perso il controllo della sua RC213V alla seconda curva del circuito Ricardo Tormo. La moto, scivolando inerme sull'asfalto, che in queste ore sta mettendo in difficoltà tutti i piloti a causa delle temperature particolarmente rigide, ha travolto inesorabilmente il compagno di squadra Luca Marini, il quale, non avendo alcuna via di fuga, è stato costretto a subire le conseguenze di una manovra fin troppo azzardata.
Le scuse immediate e le conseguenze
Subito dopo l'incidente, del resto, lo stesso Mir non ha tentato di nascondere le proprie responsabilità, scusandosi pubblicamente con Marini per un errore di valutazione che, com'è facilmente immaginabile, nessuno dei due piloti avrebbe voluto si verificasse. Un episodio che, oltre a privare la scuderia giapponese di qualsiasi punto in una gara che si è conclusa per entrambi i suoi piloti dopo appena una manciata di curve, ha avuto un seguito immediato da parte dei commissari di gara. A Joan Mir è stato infatti comminato un Long Lap Penalty, una sanzione che il pilota è tenuto a scontare nel corso della gara lunga di domenica, l'ultimo appuntamento del calendario 2025.
Un contesto già complicato
L'accaduto, di per sé già amaro, assume contorni ancor più deludenti se inserito in un weekend che si preannunciava già di grande difficoltà per i colori Honda. Le prestazioni delle moto, come emerso chiaramente dalle sessioni di prove e qualifica, hanno infatti faticato non poco ad adattarsi alle specifiche condizioni della pista valenciana, dove la scarsa aderenza ha reso complessa la ricerca della giusta confidenza con il mezzo. Una situazione, questa, che di certo non giustifica l'epilogo della Sprint, ma che aiuta a comprendere il quadro generale di una competitività ancora lontana dai livelli auspicati.
Il peso dell'errore
Oltre alla penalità diretta per Mir, l'incidente porta con sé il fardello di un doppio ritiro che priva la casa di qualsiasi feedback tecnico dalla gara, un elemento non secondario in una fase di sviluppo così delicata. La squadra, che certamente avrebbe preferito analizzare il comportamento delle moto in regime di gara, si trova ora a dover archiviare in fretta una giornata negativa, concentrandosi sulla rimonta di domani. La gara lunga rappresenta l'ultima possibilità per chiudere un'annata tribolata con un segnale positivo, sebbene il pilota spagnolo dovrà affrontarla con un handicap aggiuntivo, quello della penalità da scontare, in un contesto dove ogni dettaglio fa la differenza.




