Germania, il Senato federale approva gli investimenti in difesa e infrastrutture
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Redazione Esteri
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Il Bundesrat, il Senato federale tedesco, ha dato il via libera definitivo alla riforma costituzionale che sblocca ingenti investimenti in difesa, infrastrutture e progetti legati ai Laender. Con 53 voti a favore su 69, e l’astensione di quattro Laender, è stata raggiunta la maggioranza dei due terzi necessaria per modificare la Costituzione. Il Presidente federale Frank-Walter Steinmeier potrà ora promulgare la legge, segnando una svolta storica nella politica fiscale del Paese.
La riforma, già approvata dal Bundestag, modifica il cosiddetto “freno al debito”, introdotto nel 2009 dall’allora cancelliera Angela Merkel per limitare il deficit pubblico allo 0,35% del Pil annuo. Questo meccanismo, a lungo considerato un pilastro della disciplina fiscale tedesca, viene ora allentato per permettere la creazione di un fondo speciale da 500 miliardi di euro. La cifra, senza precedenti, sarà destinata principalmente al potenziamento delle forze armate, al miglioramento delle infrastrutture pubbliche e alla transizione ecologica.
La decisione arriva in un momento delicato per la Germania, che si trova a fare i conti con una crescente instabilità geopolitica e la necessità di modernizzare il proprio apparato militare. Il conflitto in Ucraina, infatti, ha spinto Berlino a rivedere le priorità di spesa, abbandonando parzialmente la tradizionale politica di austerità. Friedrich Merz, leader della Cdu/Csu e probabile futuro cancelliere, ha giocato un ruolo chiave nel convincere i parlamentari a sostenere il piano, presentato come una risposta alle sfide globali e alle pressioni dei partner internazionali, in primis gli Stati Uniti.
I giornali tedeschi hanno definito il voto una “svolta storica”. L’Handelsblatt e il Frankfurter Allgemeine Zeitung, tra i più influenti quotidiani economici del Paese, hanno sottolineato l’importanza di una decisione che segna un cambio di rotta rispetto alla prudenza fiscale degli ultimi decenni. Il Tagesspiegel, invece, ha sollevato interrogativi più pragmatici, chiedendosi come verranno gestiti i miliardi di debito aggiuntivo che il governo si appresta a contrarre.
La riforma, tuttavia, non è stata accolta senza riserve. Alcuni Laender, pur astenendosi anziché opporsi, hanno espresso preoccupazioni riguardo all’aumento del debito pubblico e alle possibili ripercussioni sulle finanze regionali. Nonostante ciò, il via libera del Bundesrat rappresenta un passaggio cruciale per il nuovo esecutivo, che si insedierà a breve sotto la guida di Merz.




