Lies of P 2 entra nella fase di piena produzione, il prototipo del soulslike supera l’esame

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   La casa editrice sudcoreana Neowiz, attraverso l’ultimo report finanziario destinato agli azionisti e relativo al primo trimestre del 2026, ha ufficialmente comunicato che il seguito del celebre soulslike ispirato alle avventure di Pinocchio ha superato la cosiddetta fase di prototipazione. Il progetto, che per comodità chiamiamo Lies of P 2 ma il cui Titolo definitivo deve ancora essere annunciato, è quindi entrato nel vivo della produzione vera e propria, lasciandosi alle spalle le sperimentazioni preliminari senza però svelare ancora alcun dettaglio concreto riguardo l’ambientazione, le meccaniche di gioco o la finestra di lancio.

Lo stato dello sviluppo e il significato della “vertical slice”

Il report di Neowiz non si limita a dichiarare l’inizio della piena produzione, ma specifica che il titolo si trova attualmente nella fase di “vertical slice”. In parole povere, trattandosi di un gergo tecnico del settore, significa che il team di sviluppo – ovvero Round8 Studio, già artefice del primo capitolo – sta realizzando una porzione giocabile limitata ma altamente rappresentativa del prodotto finale, una sorta di assaggio completo che include già tutte le componenti fondamentali come il combat system, le animazioni e l’interfaccia utente. Questa tappa, che segue l’approvazione del prototipo iniziale, non rappresenta affatto un passaggio scontato: molte produzioni falliscono proprio in questa delicata fase di raccordo tra la teoria e la pratica, prima che i costi di sviluppo lievitino in maniera incontrollabile. Il fatto che il gioco sia arrivato a questo stadio suggerisce inoltre, sebbene Neowiz non abbia offerto indicazioni temporali precise, che l’uscita del sequel non sia imminente, con gli analisti che ipotizzano una pubblicazione plausibile non prima del 2028.

Il successo del primo capitolo e le basi economiche del seguito

Lies of P, fin dal suo sorprendente debutto, ha accumulato consensi importanti sia da parte della critica sia da parte del pubblico, riuscendo nell’impresa di rinnovare il genere soulslike attraverso un’estetica “belle époque” e una narrazione cupa ma raffinata. Un simile successo, che ha permesso al franchise di superare quota quattro milioni di copie vendute al netto dell’espansione Overture, fornisce ovviamente le basi finanziarie solide per finanziare questo sequel, il quale rappresenta adesso un pilastro strategico nella visione a lungo termine dell’azienda sudcoreana. Tuttavia, gli sviluppatori mantengono il più stretto riserbo sui dettagli narrativi del seguito, lasciando i fan nell’attesa di scoprire come verrà reinterpretata – o eventualmente stravolta – la fiaba originale di Collodi in questa nuova iterazione.

Un ecosistema di GdR in espansione: Project Rubicon e Windi

Lo stesso report finanziario che certifica lo stato avanzato del sequel di Lies of P rivela anche che Neowiz non sta certo mettendo tutte le uova nello stesso paniere, dal momento che la compagnia sta portando avanti parallelamente altri due progetti interni di natura simile ma con caratteristiche distintive. Il primo è “Project Rubicon”, un GdR fortemente incentrato sulla narrazione, il quale – esattamente come il seguito di Pinocchio – si trova attualmente nella fase di vertical slice; il secondo è invece “Project Windi”, un altro titolo in stile soulslike che, a differenza dei precedenti, risulta ancora in una fase più embrionale, ovvero quella di prototipo. Se a questi aggiungiamo le collaborazioni con studi esterni – come il titolo retro-fantascientifico in prima persona di Wolfeye Studios o il crpg noir sviluppato da Zakazane Studio – diventa chiaro come il publisher stia tentando di costruire un vero e proprio ecosistema di GdR per il pubblico occidentale.

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